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Pier Paolo Pasolini
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Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975cite-ref-guardian-1-0[1]cite-ref-2[2]) è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore, pittore e drammaturgo italiano, considerato tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] Culturalmente versatile, anzitutto poeta, critico letterario e regista, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista.cite-ref-7[7]
Attento osservatore dei mwiqcambiamenti della società italiana dal mwigsecondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, nonché figura a tratti controversa, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della mwiwsocietà dei consumi allora nascente in Italia (in tal senso definì i membri della borghesia italiana "bruti stupidi automi adoratori di feticci"), attento osservatore delle lotte del mwjaSessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con la propria mwjqomosessualità fu al centro del suo personaggio pubblico.cite-ref-8[8]
Contents
• Difìnt
• Opere
• Poesia
• Teatro
• Saggi
• Curatele
• Cinema
• Album
• Singoli
• Note
• Fonti
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Biografia
«E io ritardatario sulla morte, in anticipo sulla vita vera, bevo l'incubo della luce come un vino smagliante.»
(Da Poesie mondane, in Poesia in forma di rosa (1961-64))
L'infanzia e la giovinezza
Pier Paolo Pasolini, primogenito dell'ufficiale di mwmwfanteria bolognese mwnaCarlo Alberto Pasolini e della maestra friulana Susanna Colussi di mwnqCasarsa della Delizia, nacque nel mwngquartiere Santo Stefano di mwnwBologna il 5 marzo 1922,cite-ref-9[9] in via Borgonuovo 4, dove ora c'è una foresteria militare e una targa in marmo che lo ricorda.cite-ref-10[10]
Suo nonno Gaspare Argobasto Pasolini, nato nel 1845, era imparentato al ramo secondario dei mwqqPasolini dall'Onda, un'antica famiglia nobile ravennate.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]cite-ref-14[14] Sia il nonno Argobasto che il padre Carlo Alberto erano amanti del gioco d'azzardo, passione che porterà la famiglia alla rovina economica.cite-ref-15[15]
A causa dei frequenti trasferimenti del padre, la famiglia, che da Bologna si era già trasferita a mwvwParma, nel 1923 si stabilì a mwwaConegliano e nel 1925 a mwwqBelluno, dove nacque il fratello mwwgGuido Alberto. A Belluno venne mandato all'asilo dalle suore, ma dopo pochi giorni si rifiutò di andarci e la famiglia acconsentì.cite-ref-16[16] Nel 1927 i Pasolini furono nuovamente a Conegliano, dove Pier Paolo venne iscritto alla prima mwxwelementare, non avendo ancora compiuto sei anni.
L'anno successivo traslocarono a Casarsa della Delizia, in mwzqFriuli, ospiti della casa materna, poiché il padre era agli mwzgarresti per alcuni debiti.cite-ref-17[17] La madre, per far fronte alle difficoltà economiche, riprese l'insegnamento. Terminato il periodo di detenzione del padre, ricominciarono i trasferimenti a un ritmo quasi annuale. Fondamentali rimasero i soggiorni estivi a Casarsa.
«... vecchio borgo... grigio e immerso nella più sorda penombra di pioggia, popolato a stento da antiquate figure di contadini e intronato dal suono senza tempo della campana.
»
Nel 1929 i Pasolini si spostarono nella vicina mwcqSacile, sempre in ragione del mestiere del capofamiglia, e in quell'anno Pier Paolo aggiunse alla sua passione per il disegno quella della scrittura, cimentandosi in versi ispirati ai semplici aspetti della natura che osservava a Casarsa.cite-ref-siciliano51-19-0[19] Dopo un breve soggiorno a mwdgIdria, in mwdwVenezia Giulia (oggi in mweaSlovenia), la famiglia ritornò a Sacile, dove Pier Paolo affrontò l'esame di ammissione al mweqginnasio. Venne rimandato in italiano, per poi superare la prova a ottobre.cite-ref-siciliano51-19-1[19] A Conegliano cominciò a frequentare la prima classe, ma a metà dell'anno scolastico 1932-1933 il padre fu trasferito a mwfgCremona, dove la famiglia rimase fino al 1935 e Pier Paolo frequentò il Liceo Ginnasio Daniele Manin.cite-ref-20[20] Fu questo un triennio di intense fascinazioni e di un precoce ingresso nell'adolescenza, come testimonia il vibrante tratto autobiografico mwgwOperetta marina, scritto alcuni anni più tardi e pubblicato postumo insieme a mwhaRomàns.
Successivamente il padre ebbe un nuovo trasferimento a mwhgScandiano, con gli inevitabili problemi di adattamento per il tredicenne, causati anche dal cambiamento di ginnasio a mwhwReggio Emilia, che raggiungeva in treno.cite-ref-siciliano51-19-2[19]
In Pier Paolo crebbe la passione per la poesia e la letteratura, mentre lo abbandonava il fervore religioso del periodo dell'infanzia. Completato il ginnasio a Reggio Emilia, frequentò il mwjqLiceo Galvani di mwjgBologna, dove incontrò il primo vero amico della giovinezza, il reggiano mwjwLuciano Serra. A Bologna, dove avrebbe trascorso sette anni, Pier Paolo coltivò nuove passioni, come quella del mwkacalcio, e alimentò la sua passione per la lettura comprando numerosi volumetti presso le bancarelle di libri usati sotto il portico della Libreria Nanni, detto ancor oggi "il Portico della Morte", circa di fronte a mwkqpiazza Maggiore. Le letture spaziavano da mwkgDostoevskij, mwkwTolstoj e mwlaShakespeare ai poeti mwlqromantici del periodo di mwlgManzoni.cite-ref-siciliano51-19-3[19]
Al mwnaLiceo Galvani di Bologna fece conoscenza con altri amici, tra i quali Ermes Parini, Franco Farolfi, Egidio Pirro, mwnqSergio Telmon,cite-ref-21[21] mwogAgostino Bignardi, mwowDaniele Vargas, Elio Melli, e con loro costituì un gruppo di discussione letteraria. Intanto la sua carriera scolastica proseguiva con eccellenti risultati e nel 1939 venne promosso alla terza liceo con una media tanto alta da indurlo a saltare un anno per presentarsi alla maturità in autunno. Si iscrisse così, a soli diciassette anni, alla Facoltà di Lettere dell'mwpaUniversità di Bologna e scoprì nuove passioni culturali, come la mwpqfilologia romanza e soprattutto l'mwpgestetica delle arti figurative, insegnata al tempo dall'affermato critico d'arte mwpwRoberto Longhi,cite-ref-siciliano55-22-0[22] laureandosi però con lode in Filologia romanza col Professor Calcaterra, e con una tesi su Giovanni Pascoli.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]
Frequentava intanto il Cineclub di Bologna, dove si appassionò al ciclo dei mwuwfilm di mwvaRené Clair; si dedicò allo sport e fu nominato capitano della squadra di calcio della Facoltà di Lettere;cite-ref-siciliano55-22-1[22] faceva gite in mwwqbicicletta con gli amici e frequentava i campeggi estivi che organizzava l'Università di Bologna. Con gli mwwgamici – l'immagine da offrire ai quali era sempre quella del "noi siamo virili e guerrieri", perché non percepissero nulla dei suoi travagli mwwwinteriori – si incontrava, oltre che nelle aule dell'Università, anche nei luoghi istituiti dal regime mwxafascista per la gioventù, come il mwxqGUF, i campeggi della "Milizia", le competizioni dei mwxgLittoriali della cultura.cite-ref-siciliano55-22-2[22] Procedevano in questo periodo le letture delle mwywOccasioni di mwzaMontale, di mwzqUngaretti e delle traduzioni dei mwzglirici greci di mwzwQuasimodo, mentre fuori dall'ambito poetico leggeva soprattutto mw0aFreud e ogni cosa che fosse disponibile in traduzione italiana.cite-ref-siciliano55-22-3[22]
Nel 1941 la famiglia Pasolini trascorse come ogni anno le vacanze estive a Casarsa e Pier Paolo scrisse mw1gpoesie che allegava alle lettere per gli amici bolognesi tra i quali, oltre l'amico Serra, erano inclusi mw1wRoberto Roversi e il mw2acosentino mw2qFrancesco Leonetti, verso i quali sentiva un forte sodalizio:
«L'unità spirituale e il nostro modo unitario di sentire sono notevolissimi, formiamo già cioè un gruppo, e quasi una poetica nuova, almeno così mi pare.
»
Il padre era stato richiamato in servizio ed era partito per l'mw4aAfrica Orientale, dove verrà fatto prigioniero dagli inglesi.cite-ref-26[26] I quattro giovani pensarono di fondare una rivista dal titolo mw5qEredi alla quale Pasolini volle conferire un programma sovraindividuale:
«Davanti a
Eredi
dovremo essere quattro, ma per purezza uno solo.
»
La rivista non vedrà la luce a causa delle restrizioni ministeriali sull'uso della carta, ma quell'estate del 1941 rimarrà per i quattro amici indimenticabile. Cominciarono intanto ad apparire nelle poesie di Pasolini alcuni frammenti di dialogo in mw7afriulano, anche se le poesie inviate agli amici continuavano a essere composte da versi improntati alla letteratura in lingua italiana.
Le prime esperienze letterarie
Di ritorno da Casarsa, all'inizio dell'autunno scoprì di aver nel cuore la lingua friulana e tra gli ultimi mesi del 1941 e i primi del 1942 scrisse i versi che, raccolti in un libretto intitolato mw8aPoesie a Casarsa, verranno pubblicati il 14 luglio 1942,cite-ref-27[27]cite-ref-28[28] a spese dell'autore, e saranno subito notati da mw-qGianfranco Contini (che gli dedicherà una recensione positiva),cite-ref-29[Nota 1]cite-ref-30[29] da mwaqiAlfonso Gatto e dal critico mwaqmAntonio Russi.cite-ref-31[30] Queste poesie saranno da lui stesso tradotte in italiano nel tentativo di rivendicare una poetica del friulano come lingua letteraria e verranno raccolte nel volume mwaqgLa meglio gioventù (1954). Nel luglio 1942 passò tre settimane in un campo di addestramento per allievi ufficiali presso mwaqoPorretta Terme.cite-ref-32[31]
A Bologna intanto riprese la fervida vita culturale, che si svolgeva all'interno dell'università, e, anche perché incoraggiato dal giudizio positivo che mwaraFrancesco Arcangeli aveva dato ai suoi quadri, chiese di svolgere una tesi di laurea sulla pittura italiana contemporanea con Roberto Longhi, docente di mwareStoria dell'arte.cite-ref-33[32] Di questa tesi, il cui manoscritto andrà perduto dopo l'mwary8 settembre 1943, Pasolini abbozzerà solamente i primi capitoli, per poi rinunciarvi e passare a una tesi più motivata sulla poesia di mwarcPascoli.cite-ref-34[33] Scelto come relatore il suo professore di mwarwletteratura italiana mwar0Carlo Calcaterra, Pasolini lavorò al progetto dellmwar4'mwar8Antologia della poesia pascoliana (introduzione e commenti)cite-ref-35[34] tra il 1944 e il 1945, mettendo a punto, dopo un'ampia introduzione in cui sono esposte e discusse le premesse teoriche della tesi, una personale selezione di testi provenienti dalle differenti raccolte del Pascoli, analizzati e commentati con sensibilità peculiare. Il 26 novembre 1945 Pasolini si laureò in Lettere con 110/110 e lode presso l'Università degli Studi di Bologna, discutendo una tesi su Giovanni Pascoli,cite-ref-36[35] ma solo nel 1993 lmwasg'mwaskAntologia vide la luce per la casa editrice mwasoEinaudi.
La mwaswGIL di Bologna aveva intanto in programma di pubblicare una rivista, mwas0mwas4Il Setaccio, con qualche intenzione di fronda culturale. Pasolini aderì e ne diventò vice redattore, ma presto entrò in contrasto con il direttore responsabile, Giovanni Falzone, che era molto ligio alla retorica del regime. La rivista cesserà le pubblicazioni dopo solo sei numeri, ma rappresenterà per Pasolini un'esperienza importante, grazie alla quale comprenderà la natura regressiva e provinciale del fascismo e maturerà un atteggiamento culturale mwas8antifascista anche grazie all'incontro con mwataGiovanna Bemporad, a cui propose di realizzare alcune traduzioni per la rivista, nella quale lei si firmava Giovanna Bembo per sfuggire alle mwateleggi razziali.cite-ref-siciliano63-37-0[36]
Nel giugno 1942cite-ref-38[37] partecipò a un viaggio nella mwatsGermania nazista, organizzato come incontro della gioventù universitaria dei paesi fascisti, che gli rivelò aspetti della cultura europea sconosciuti al provincialismo italiano. Al ritorno dal viaggio, pubblicò, sulla rivista del GUF, l'articolo "Cultura italiana e cultura europea a Weimarmwat0" (proposto per la prima volta nell'agosto 1942 nella rivista mwat4Architrave, e poi riproposto nel gennaio dell'anno successivo sul mwat8Setaccio), che anticipava già quello che sarà il Pasolini "corsaro", e sul mwauaSetaccio tracciò le linee di un programma culturale i cui principi erano quelli dello sforzo di autocoscienza, del travaglio interiore, individuale e collettivo e della sofferta sensibilità critica, un percorso che lo poneva già al di fuori del fascismo.cite-ref-siciliano63-37-1[36]
Il periodo della guerra
Il 1942 si concluse con la decisione della famiglia di sfollare in Friuli, a Casarsa, ritenuto un luogo più tranquillo e sicuro per attendere la fine della guerra. Nel 1943 a Casarsa il giovane Pier Paolo fu colto da quei turbamenti erotici che in passato aveva cercato di allontanare:
«Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura.»
(Lettera a Fabio Mauri, febbraio 1943.cite-ref-39[38])
Continuava intanto a tenersi in contatto epistolare con gli amici, ai quali questa volta non volle nascondere nulla, raccontando quanto gli stava capitando:
«Ho voglia di essere al Tagliamento, a lanciare i miei gesti uno dopo l'altro nella lucente cavità del paesaggio. Il Tagliamento qui è larghissimo. Un torrente enorme, sassoso, candido come uno scheletro. Ci sono arrivato ieri in bicicletta, giovane indigeno, con un più giovane indigeno di nome Bruno…»
(Lettera a Luciano Serra del 22 luglio 1943.cite-ref-40[39])
Alla vigilia dell'mwavmarmistizio, Pasolini fu chiamato alle armi. Costretto ad arruolarsi a mwavqPisa il primo settembre 1943, una settimana dopo, l'8 settembre, disobbedì all'ordine di consegnare le armi ai tedeschi e riuscì a fuggire dalla deportazione travestito da contadino e a rifugiarsi a Casarsa.cite-ref-41[40] Lì c'erano alcuni giovani appassionati di poesia (Cesare Bortotto, Riccardo Castellani, Ovidio Colussi, mwavkFederico De Rocco e il cugino mwavoDomenico Naldini) con i quali fondò l'mwavsAcademiuta di lenga furlana, che si proponeva di rivendicare l'uso letterario del friulano casarsese contro l'egemonia di quello udinese. Il nuovo gruppo si propose di pubblicare una rivista che fosse in grado di rivolgersi al pubblico del paese e nello stesso tempo promuovere la sua poetica. Il primo numero della rivista uscì nel maggio 1944 con il titolo "Stroligùt di cà da l'aga" ("Lunario [pubblicato] di qua dall'acqua [il Tagliamento]"). Nel frattempo, la tranquillità di Casarsa era compromessa dai bombardamenti e dai rastrellamenti dei fascisti per l'arruolamento forzato nel nuovo esercito della mwavwRepubblica di Salò e cominciavano a formarsi i primi gruppi mwav0partigiani. Pier Paolo cercò di astrarsi il più possibile, dedicandosi agli studi e alla poesia, e intanto tenne lezioni private per quegli studenti che a causa dei bombardamenti non potevano raggiungere le scuole di mwav4Pordenone o il ginnasio di mwav8Udine.cite-ref-42[41]
Nell'ottobre 1944 Pier Paolo e la madremwawu – il fratello Guido si era intanto unito alle formazioni partigiane della mwawyCarnia – si trasferirono a mwawcVersuta, che sembrava essere un luogo più tranquillo e lontano dagli obiettivi militari. Nel villaggio mancava la scuola e i ragazzi dovevano percorrere più di tre chilometri per raggiungere la loro sede scolastica a Casarsa, che era stata bombardata.cite-ref-43[42] Susanna e Pier Paolo decisero così di aprire una scuola gratuita nella loro casa. Pier Paolo visse il suo primo amore in quei momenti per un allievo tra i più grandi («In quelle membra splendevano un'ingenuità, una grazia… o l'ombra di una razza scomparsa che durante l'adolescenza riaffiora») e, al contempo, si innamorò di lui una giovane violinista slovena, Pina Kalc (Josipina Kalc), che aveva raggiunto con la sua famiglia il rifugio di Pasolini. La vicenda del ragazzo e l'amore di Pina per lui si intrecciarono, complicando dolorosamente quei lunghi mesi che mancavano alla fine della guerra.cite-ref-44[43]
Il mwaxe12 febbraio mwaxi1945, a mwaxmCividale del Friuli, mwaxqGuido, il fratello diciannovenne di Pier Paolo, fu ucciso alcuni giorni dopo essere stato imprigionato, con altri 16 partigiani della mwaxuBrigata Osoppo, a mwaxyPorzûs, in Friuli, da una milizia di partigiani comunisti, in quello che fu ricordato come l'mwaxceccidio di Porzûs.cite-ref-45[44] Questa notizia fu data a Pasolini il 2 maggio 1945 dal suo amico partigiano Cesare Bortotto, gettando Pier Paolo e la madre in un terribile strazio.cite-ref-46[45] Proseguirono comunque le lezioni nella piccola scuola di Versuta, dove Pier Paolo era considerato un vero maestro. Il 18 febbraio dello stesso anno venne fondata l'"mwayaAcademiuta di lenga furlana",cite-ref-autogenerato2-47-0[46] che raccoglieva un piccolo gruppo di mwayuneòteroicite-ref-48[Nota 2] e che, sulle basi delle esperienze precedenti di Pier Paolo, fondò i principi del mwayofelibrismo regionale:
«Nel nostro friulano noi troviamo una vivezza, e una nudità, e una cristianità che possono riscattarlo dalla sua sconfortante preistoria poetica.»
In agosto fu pubblicato il primo numero de mwazkIl Stroligut, con una numerazione nuova per distinguersi dal precedente mwazoStroligut di cà da l'aga e, nello stesso periodo, cominciò la serie dei "diarii" in versi italiani pubblicati nel 1946 in un primo volumetto a spese dell'autore sulle "Edizioni dell'Academiuta", e sulla rivista fiorentina mwazsIl Mondo pubblicò due poesie tratte dalla raccolta e scelte dallo stesso Montale.cite-ref-autogenerato2-47-1[46] Nello stesso anno aderì a mwaaaPatrie tal Friul (l'associazione per l'autonomia del Friuli creata da mwaaeTiziano Tessitori, con sede a Udine) e dopo il ritorno del padre nell'autunno del 1945, prigioniero degli inglesi in Africa e poi rimpatriato, in anticipo per il lutto ricevuto, dal mwaaiKenya.cite-ref-51[49]
Il dopoguerra in Friuli
Nel 1946 Pasolini lavorò a un romanzo autobiografico rimasto incompiuto, intitolato dapprima mwaakQuaderni rossi perché scritto a mano su cinque quaderni scolastici dalla copertina rossa,cite-ref-52[50] poi mwaa4mwaa8Pagine involontarie e infine mwabaIl romanzo di Narciso. In queste pagine l'autore descrive per la prima volta le sue esperienze omosessuali. Scrive di queste pagine mwabeNico Naldini: "Prima di allora Pier Paolo non aveva mai descritto, se non per simboli ed ellissi, il suo eros e il suo dolore. Lo ha fatto con una sincerità che direi "musicale" dove anche l'ombra di una falsità avrebbe stonato."cite-ref-53[51] Isolato a Versuta (la casa di Casarsa era stata danneggiata dai bombardamenti), Pasolini cercò di ristabilire i rapporti con il mondo letterario e scrisse a Gianfranco Contini per presentargli il progetto di trasformare lo mwabyStroligùt da semplice foglio a rivista. Nel dopoguerra Pasolini trovò anche un'importante connessione intellettuale e politica con mwabcTiziano Tessitori, avvocato e promotore dell'mwabgautonomia friulana. La loro amicizia, fondata su una comune passione per la cultura friulana, si tradusse nella collaborazione per la fondazione del Movimento Popolare Friulano per l'Autonomia Regionale nel gennaio 1947. Tessitori, figura chiave del movimento autonomista, e Pasolini, già legato alla lingua e alla tradizione friulana, unirono le loro energie per promuovere il riconoscimento del Friuli come regione autonoma, basandosi sulle sue peculiarità etniche, linguistiche e storiche. In seguito alla visita fatta da Silvana Mauri, sorella di un suo amico e innamorata di Pasolini, a Versuta, si recò in agosto a mwabkMacugnaga, dove risiedeva la famiglia Mauri e, approfittando dell'occasione, si recò a mwaboDomodossola per incontrare Contini.
Usciva nel frattempo a mwabwLugano il bando del premio "Libera Stampa" e Contini, che era membro della giuria, sollecitò il giovane amico a inviare il dattiloscritto che gli aveva mostrato, mwab0mwab4L'usignolo della Chiesa Cattolica, con la seconda parte de mwab8Il pianto della rosa. L'operetta riceverà solamente una segnalazione, ma intanto Pasolini uscì dal suo isolamento e, grazie anche al clima più sereno del dopoguerra, ricominciò a frequentare la compagnia dei ragazzi più grandi di Versuta.cite-ref-siciliano112-54-0[52] Il 29 marzo 1947 vinse a Venezia il premio mwacqAngelo (presieduto da mwacuGiuseppe Marchiori) per poesie in friulano e veneto.cite-ref-siciliano112-54-1[52] In ottobre Pasolini si recò a mwacoRoma, dove fece la conoscenza di alcuni letterati che lo invitarono a collaborare alla "mwacsFiera Letteraria". Completò inoltre il mwacwdramma in italiano in tre atti intitolato mwac0Il Cappellano e pubblicò, nelle Edizioni dell'Academiuta, la raccolta poetica, sempre in italiano, mwac4I Pianti.cite-ref-55[53] Nel corso del 1947 si iscrisse al mwadmPCI di mwadqSan Giovanni di Casarsa, di cui divenne segretario nel 1949.cite-ref-autogenerato3-56-0[54]
Il 26 gennaio 1947 Pasolini scrisse sul quotidiano mwad4Libertà di Udine: «Noi, da parte nostra, siamo convinti che solo il comunismo attualmente sia in grado di fornire una nuova cultura "vera", ( [...] ) una cultura che sia moralità, interpretazione intera dell'esistenza».cite-ref-57[55] Dopo la guerra Pasolini, che era stato a lungo indeciso sul campo in cui scendere, osservò le nuove esigenze di giustizia che erano nate nel rapporto tra il padrone e le varie categorie di diseredati e non ebbe dubbi sulla parte da cui voleva schierarsi. Cercò così di consolidare una prima infarinatura dottrinaria con la lettura di mwaemKarl Marx e soprattutto con i primi libri di mwaeqAntonio Gramsci. Scriverà all'amica poetessa mwaeuGiovanna Bemporad:
«L'altro è sempre infinitamente meno importante dell'io ma sono gli altri che fanno la storia.»
(Lettera a Giovanna Bemporad, 1947.cite-ref-58[56])
Ed è pensando all'altro che nacque la decisione importante di aderire al comunismo. Progettò intanto di allargare la collaborazione della rivista dell'Academiuta alle altre letterature neolatine e fu messo in contatto, da Contini, con il poeta mwaewcatalano in esilio mwae0Carles Cardó.cite-ref-59[57] Sempre a Contini inviò la raccolta completa delle sue poesie in friulano, che per ora si intitolava mwafiCjants di un muàrt, titolo che verrà cambiato in seguito in mwafmmwafqLa meglio gioventù. Non riuscì però a ottenere l'aiuto di nessun editore per pubblicare i versi.
Alla fine dell'anno ottenne l'incarico per due anni (1947-1948 e 1948-1949) di insegnare materie letterarie alla prima media della scuola di mwafsValvasone, che raggiungeva ogni mattina in bicicletta.cite-ref-60[58] Continuò con grande convinzione la sua adesione al PCI e in gennaio partecipò alla manifestazione, che si tenne nel centro di San Vito, il 7 gennaio 1948, organizzata dalla mwagaCamera del lavoro per ottenere l'applicazione del mwagemwagiLodo De Gasperi e fu in questa occasione che, osservando le varie fasi degli scontri con la polizia e parlando con i giovani contadini, si delineò il progetto di scrivere un romanzo su quel mondo in fermento, pubblicato solo nel 1962 con il titolo mwagmmwagqIl sogno di una cosa.cite-ref-61[59] Il primo titolo del romanzo è mwagkLa meglio gioventù.cite-ref-62[60] Sempre impegnato nel PCI, partecipò nel febbraio 1949 al primo congresso della mwag4Federazione comunista di mwag8Pordenone e in maggio si recò a mwahaParigi per il mwaheCongresso mondiale della pace.cite-ref-autogenerato3-56-1[54]
Il primo processo
Il 30 settembre 1949, alla sagra di mwahkSanta Sabina a mwahoRamuscello, Pasolini pagò tre sedicenni per dei rapporti di mwahsmasturbazione.cite-ref-63[61]cite-ref-palma-2010-p-184-64-0[62]cite-ref-isites-harvard-edu-65-0[63] La voce arrivò ai carabinieri della Stazione di mwaigCordovado, competente per il territorio. La famiglia di Pasolini intervenne e l'avvocato Bruno Brusin convinse le famiglie dei ragazzi a non sporgere denuncia, offrendo mwaik100 000 lire a testa alle famiglie per il danno subito.cite-ref-palma-2010-p-184-64-1[62]cite-ref-isites-harvard-edu-65-1[63] L'indagine proseguì, con l'imputazione di mwajiatti osceni in luogo pubblico e di corruzione di minore (uno dei ragazzi aveva quindici anni e, poiché Pasolini ricopriva il ruolo di insegnante, mwajml'età del consenso di anni 14 era messa in secondo piano dal suddetto ruolo). Il 28 dicembre venne stralciata l'accusa di corruzione di minori per mancanza di denuncia.cite-ref-isites-harvard-edu-65-2[63] La sentenza arrivò nel gennaio 1950: Pasolini e i due ragazzi sopra i sedici anni vennero giudicati colpevoli di atti osceni in luogo pubblico e condannati a tre mesi di reclusione ciascuno e al pagamento delle spese processuali;cite-ref-66[64] la pena venne interamente condonata per effetto dell'mwajwindulto.cite-ref-isites-harvard-edu-65-3[63]cite-ref-67[65]cite-ref-68[66] Il 28 dicembre 1950 venne prosciolto dall'accusa di corruzione di minori, ma condannato per atti osceni in luogo pubblico; il processo di appello si tenne nell'aprile 1952, si stabilì che il prato era proprietà privata e non visibile durante le ore notturne, tutti gli imputati furono perciò assolti,cite-ref-69[Nota 3] mentre i dirigenti del mwak0PCI di Udine, il 26 ottobre, decisero di espellerlo dal partito «per indegnità morale e politica».cite-ref-70[67]cite-ref-71[68] Fu anche sospeso dall'insegnamento, come previsto in simili casi.cite-ref-72[69]
A questo punto aveva ormai maturato la consapevolezza di essere una sorta di “mwalspoeta maledetto".
«La mia vita futura non sarà certo quella di un professore universitario: ormai su di me c'è il segno di
Rimbaud
o di
Campana
o anche di
Wilde
, ch'io lo voglia o no, che altri lo accettino o no.
»
Gli anni cinquanta a Roma
Pasolini, nel gennaio 1950, si rifugiò con la sola madre, che dovette prendere servizio come cameriera, a Roma.cite-ref-74[71] I primi tempi a Roma furono difficili, a piazza Costaguti, dove viveva in una stanza in affitto, per il giovane che sentiva il dovere di trovare un lavoro.cite-ref-75[72] Grazie all'intervento del poeta dialettale abruzzese mwamsVittorio Clemente, allora ispettore scolastico nella Capitale, Pasolini ottenne un lavoro come insegnante in una scuola privata a mwamwCiampino,cite-ref-76[73] diretta dai professori Gennaro e Anna Bolotta.cite-ref-77[74] Sempre per cercare di sbarcare il lunario, si iscrisse al mwanusindacato comparse di mwanyCinecittà,cite-ref-siciliano167-78-0[75] e si offrì come correttore di bozze presso un mwansgiornale. Riuscì a pubblicare qualche mwanwarticolo su alcuni mwan0quotidiani cattolici e continuò a scrivere i romanzi che aveva cominciato in Friuli: mwan4Atti impuri, mwan8Amado mio e mwaoaLa meglio gioventù. Cominciò a scrivere mwaoeRagazzi di vita e alcune pagine romane, come mwaoiSquarci di notti romane, mwaomGas e Giubileo, riprese poi in mwaoqAlì dagli occhi azzurri.cite-ref-79[76] Dopo l'amicizia con mwaokSandro Penna, compagno inseparabile delle passeggiate notturne sul mwaoolungotevere, conobbe nel 1951 un giovane imbianchino, mwaosSergio Citti, che lo avrebbe aiutato ad apprendere il gergo mwaowromanesco, costituendo, come ebbe a dire lo stesso Pasolini, il suo "dizionario vivente".
Compose in questo periodo le poesie che verranno raccolte in mwao4Roma 1950mwao8 – Diario pubblicate nel 1960 da mwapaScheiwiller e finalmente riuscì a ottenere un posto di insegnante presso una scuola media di Ciampino, dove insegnò dal 1951 al 1953, cosa che gli permise di far smettere la madre di lavorare e di affittare una casa in via Tagliere - nella borgata mwapeRebibbia - dove li raggiunse il padre.cite-ref-80[77] Durante l'estate pubblicò sulla mwapyrivista mwapcParagone il mwapgracconto mwapkIl Ferrobedò, che diventerà in seguito un capitolo di mwapoRagazzi di vita, scrisse il mwapspoemetto mwapwL'Appennino che farà da apertura a mwap0mwap4Le ceneri di Gramsci e altri racconti romani. Partecipò al premio di poesia dialettale mwap8Cattolica (nella giuria anche Eduardo De Filippo) vincendo il secondo premio (mwaqa50 000 lire) con mwaqeIl testamento di Coran (mwaqiEl Testament Coràn, ora compreso ne mwaqmLa meglio Gioventù).cite-ref-81[78] Riuscirà a vincere un premio anche i due anni successivi (premio mwaqgSette Stelle di Sinalunga e Le mwaqkQuattro arti di Napoli).cite-ref-siciliano167-78-1[75]
In questo periodo strinse amicizia con mwaq8Giorgio Caproni, mwaraCarlo Emilio Gadda e mwareAttilio Bertolucci grazie al quale firmerà il primo contratto editoriale per una mwariAntologia della poesia dialettale del Novecento che uscirà nel dicembre 1952 con una recensione di Eugenio Montale.cite-ref-82[79] Nel 1953 prese a lavorare a un'mwarcantologia della poesia popolare, per la collana dell'editore mwargGuanda diretta dall'amico Bertolucci, che uscirà con il titolo mwarkCanzoniere italiano nel 1955 e nel frattempo pubblicò il primo volumetto di versi friulani mwarsTal còur di un frut.cite-ref-siciliano182-83-0[80] Nell'ottobre dello stesso anno uscì su "Paragone" un'altra anticipazione del futuro mwasaRagazzi di vita e Bertolucci lo presentò a mwaseLivio Garzanti perché si impegnasse a pubblicare il romanzo.cite-ref-siciliano177-84-0[81] Nel 1954, in situazione di ristrettezze economiche, riesce a far pubblicare mwasyLa meglio gioventù, presso l'editore mwascSansoni, una raccolta di poesie in friulano con una dedica a Gianfranco Contini, con cui Pasolini vinse il Premio Giosuè Carducci, premio storico, ancora oggi vigente, della città di mwasgPietrasanta, ex aequo con mwaskPaolo Volponi.cite-ref-85[82]
Come scrive in una lettera indirizzata a mwas8Vittorio Sereni, datata 7 agosto 1954, Pasolini si trova ad accettare il Premio soprattutto "per l'urgente, odioso bisogno delle 150mila". Risale al marzo 1954 il suo primo lavoro mwatacinematografico che consisteva nella collaborazione con l'amico mwateGiorgio Bassani alla mwatisceneggiatura del mwatmfilm di mwatqMario Soldati mwatumwatyLa donna del fiume.cite-ref-siciliano177-84-1[81] Il lavoro con il cinema gli permette di lasciare l'insegnamento e trasferirsi nell'aprile 1954 in un appartamento in via Fonteiana.cite-ref-siciliano177-84-2[81] Intanto Vittorio Sereni gli propone di pubblicare una raccolta di poesie nella collana per La Meridiana che curava insieme a mwat8Sergio Solmi che uscirà nel gennaio 1954 con il titolo mwauaIl canto popolare e che confluirà in seguito nell'opera mwaueLe ceneri di Gramsci.cite-ref-siciliano182-83-1[80]
Il romanzo Ragazzi di vita
Tra il 1955 e il 1960 Pasolini, iniziando con il successo di mwau4mwau8Ragazzi di vita, assunse un ruolo centrale nel panorama della cultura italiana.cite-ref-86[83] Il 13 aprile 1955 Pasolini spedì all'editore mwavqGarzanti il dattiloscritto completo di mwavuRagazzi di vita che viene dato alle bozze. Il romanzo uscirà quello stesso anno ma il tema scabroso che trattava, quello della mwavyprostituzione omosessuale maschile, causa all'autore accuse di oscenità.cite-ref-87[84] Nonostante l'intervento feroce della critica (tra questi mwavsEmilio Cecchi, mwavwAsor Rosa e mwav0Carlo Salinari) e l'esclusione dal mwav4premio Strega e dal mwav8premio Viareggio, il libro ottenne un grande successo da parte del pubblico, venne festeggiato a mwawaParma da una giuria presieduta da mwaweGiuseppe De Robertis e vinse il premio letterario "Mario Colombi Guidotti".cite-ref-88[85] Nel frattempo la mwawymagistratura di mwawcMilano aveva accolto la segnalazione della presidenza del consiglio dei ministri, rappresentata da mwawgAntonio Segni, di "carattere mwawkpornografico" del libro.cite-ref-siciliano185-89-0[86]
Il vecchio amico cosentino mwaw8Francesco Leonetti gli aveva scritto dicendo che era giunto il momento di fare una nuova rivista, annunciando in questo modo quella che diventerà mwaxamwaxeOfficina (maggio 1955-giugno 1959), rivista che ritrova i suoi precedenti nella rivista giovanile mwaxiEredi. Il progetto della rivista, lanciato appunto da Leonetti e da Roberto Roversi (con il coinvolgimento dell'amico bolognese mwaxmGianni Scalia), procedette in quello stesso anno con numerosi incontri per la stesura del programma al quale Pasolini aderì attivamente.cite-ref-90[87]
Sempre nel 1955 uscì l'antologia della poesia popolare, mwaxkCanzoniere italiano con una dedica al fratello Guido e in luglio Pasolini si recherà a mwaxoOrtisei con Giorgio Bassani per lavorare alla sceneggiatura del film di mwaxsLuis Trenker mwaxwmwax0Il prigioniero della montagna.cite-ref-91[88] Questo è il periodo in cui mwayicinema e mwaymletteratura cominciano a procedere su due binari paralleli come scrive Pasolini stesso a Contini:
«Procedo parallelo per due binari speriamo verso nuove stazioni. Non ne inorridisca come fanno i letterati mediocri qui a Roma: ci senta un po' di eroismo.
»
Continuava nel frattempo la mwayopolemica della critica marxista a mwaysRagazzi di vita e Pasolini pubblicò sul numero di aprile della nuova rivista mwaywmway0Officina un articolo contro mway4Carlo Salinari e mway8Antonello Trombadori che scrivevano sul mwazaContemporaneo.cite-ref-93[90] A luglio si tenne a Milano il processo contro mwazuRagazzi di vita che terminerà con una mwazysentenza di assoluzione con "formula piena", grazie anche alle testimonianze di mwazcPietro Bianchicite-ref-94[91] e mwazwCarlo Bo, che aveva dichiarato il libro essere ricco di valori religiosi "perché spinge alla pietà verso i poveri e i diseredati" e non contenente oscenità perché "i dialoghi sono dialoghi di ragazzi e l'autore ha sentito la necessità di rappresentarli così come in realtà", e di mwaz0Giuseppe Ungaretti, che inviò una lettera firmata ai magistrati che si occupavano del caso mwaz4Ragazzi di vita dicendo loro che si trattava di un abbaglio clamoroso perché il romanzo di Pasolini era semplicemente la cosa più bella che si poteva leggere in quegli anni.cite-ref-siciliano185-89-1[86]cite-ref-95[Nota 4] Pasolini si dichiarava razionalmente mwa0cateo e mwa0ganticlericale ma «mwa0k […] io so che in me ci sono duemila anni di cristianesimo: io con i miei avi ho costruito le chiese romaniche, e poi le chiese gotiche, e poi le chiese barocche: esse sono nel mio patrimonio, nel contenuto e nello stile.»cite-ref-96[92]cite-ref-97[93]
Cineasta e letterato
Nel mese di agosto scrisse la sceneggiatura per il film di mwa1kMauro Bolognini, mwa1omwa1sMarisa la civetta, e contemporaneamente collaborò con mwa1wFederico Fellini alle mwa10mwa14Notti di Cabiria.cite-ref-98[94] Alternando il suo impegno di cineasta con quella di letterato, scrisse, in questo periodo, articoli di critica sul settimanale mwa2mIl Punto (la prima recensione sarà per mwa2qLa Bufera di Montale) e assistette i nuovi giovani scrittori di mwa2uOfficina, come mwa2yArbasino, mwa2cSanguineti e mwa2gAlfredo Giuliani, che emergeranno in seguito nel mwa2kGruppo '63. Fece nuove amicizie tra le quali si annovera quella con mwa2oLaura Betti, mwa2sAdriana Asti, mwa2wEnzo Siciliano, mwa20Ottiero Ottieri, mwa24Cecilia Mangini.
Ispirato dalla crisi ideologica e politica in atto (il rapporto mwa3aChruščëv al "mwa3eXX Congresso" del mwa3iPartito comunista sovietico aveva segnato il rovesciamento dell'epoca mwa3mstaliniana mettendo in evidenza il contrasto con quanto era successo in mwa3qPolonia e in mwa3uUngheria), il 1956 sarà l'anno della stesura definitiva delle "Ceneri di Gramsci" e della prima bozza del romanzo mwa3yUna vita violenta.cite-ref-99[95]
Il dattiloscritto de mwa3wmwa30Le ceneri di Gramsci, composto da undici poemetti scritti tra il 1951 e il 1956, venne spedito da Pasolini a Garzanti nell'agosto 1957. L'opera, come già era successo per mwa34Ragazzi di vita, accese un contrastato dibattito critico ma ebbe un forte impatto sul pubblico che in quindici giorni esaurì la prima edizione. Al premio Viareggio, che si tenne nell'agosto di quell'anno, il libro venne premiato insieme al volume mwa38Poesie di Sandro Penna, e mwa4aQuasi una vicenda, di Alberto Mondadori.cite-ref-100[96] mwa4uItalo Calvino aveva già espresso, con dure parole, il suo giudizio nei confronti del disinteresse di alcuni critici marxisti sostenendo che per la prima volta "in un vasto componimento poetico viene espresso con una straordinaria riuscita nell'invenzione e nell'impiego dei mezzi formali, un conflitto di idee, una problematica culturale e morale di fronte a una concezione del mondo socialista".cite-ref-101[97]
Nel settembre 1958, in veste di inviato speciale, si recò a mwa4sMosca al Festival della gioventù mentre presso l'editore mwa4wLonganesi uscirono i versi de mwa40L'usignolo della Chiesa cattolica.cite-ref-102[98] Lavorò anche alacremente a mwa5imwa5mUna vita violenta, scrisse la sua prima autonoma sceneggiatura, mwa5qmwa5uLa notte brava, e collaborò con Bolognini a "mwa5ymwa5cGiovani mariti". Il 19 dicembre 1958 muore suo padre, Carlo Alberto:cite-ref-siciliano185-89-2[86] l'evento coincide con una crisi del rapporto di Pasolini con la comunità degli intellettuali, sancito dalla traumatica fine della rivista mwa5wOfficina e un conseguente impegno di Pasolini nel cinema con una riduzione della sua produzione letteraria.cite-ref-103[99]
Il romanzo Una vita violenta
Nel dicembre 1958 terminò mwa6oUna vita violenta che consegnerà all'editore Garzanti nel marzo 1959 e, alla fine di un lungo lavoro di "autocensura" reso necessario soprattutto per un episodio considerato dall'editore pericoloso dal punto di vista politico, il libro uscirà a maggio dello stesso anno ma, come già successo per mwa6sRagazzi di vita, non otterrà né il premio Viareggio né quello Strega.cite-ref-104[100] Apprezzato e stimato comunque da un consistente gruppo di letterati otterrà il "mwa7apremio Crotone" da una giuria composta da mwa7eUngaretti, mwa7iDebenedetti, mwa7mAlberto Moravia, mwa7qGadda e mwa7uBassani.cite-ref-105[101] Il lavoro di sceneggiatore gli permette di cambiare appartamento, nel giugno 1959, da via Fonteiana a via Giacinto Carini, dove abitava anche mwa7oBernardo Bertolucci.cite-ref-106[102]
Durante l'estate Pasolini fece un viaggio mwa8agiornalistico lungo le mwa8ecoste mwa8iitaliane come inviato del mensile mwa8mSuccesso e scrisse tre puntate dal titolo mwa8qLa lunga strada di sabbia. Il sindaco democristiano di mwa8uCutro querelò Pasolini per diffamazione a mezzo stampa a causa della descrizione del suo paese nel servizio, cinque giorni dopo la consegna del "premio Crotone", città governata allora dal partito comunista; la querela venne archiviata.cite-ref-107[103] Tradusse lmwa8o'mwa8smwa8wOrestiade di mwa80Eschilo per la compagnia mwa84teatrale di mwa88Vittorio Gassman e riordinò i mwa9aversi che compongono mwa9eLa religione del mio tempo.cite-ref-108[104] L'mwa9yAzione Cattolica nel frattempo aveva provveduto a sporgere denuncia "per oscenità" alla magistratura per mwa9cUna vita violenta, denuncia che verrà però subito archiviata.cite-ref-109[105] Nell'anno 1960 Pasolini cominciò a collaborare a mwa9wmwa90Vie nuove, a scrivere le bozze del libro di mwa94saggi mwa98mwa-aPassione e ideologia, e raccolse i versi de mwa-eLa religione del mio tempo.
Gli anni sessanta
Nel 1960 uscirono due volumi di vecchi versi, mwa-oRoma 1950mwa-s – Diario e mwa-wSonetto primaverile. Prima del mwa-0Capodanno del 1961 partì per l'mwa-4India con Alberto Moravia e mwa-8Elsa Morante e il viaggio gli fornirà il materiale per scrivere una serie di articoli per mwa-amwa-eIl Giorno che andranno a formare il volume mwa-imwa-mL'odore dell'India.cite-ref-110[106] A maggio venne pubblicata la raccolta mwa-gLa religione del mio tempo, molto apprezzata dall'amico mwa-kFranco Fortini che gli scriverà: "Vorrei che fossi qui per abbracciarti". Dal 4 giugno 1960 fino al 30 settembre 1965 tenne, su invito di Antonello Trombadori, una rubrica mwa-oDialogo con i lettori sul popolare settimanale comunista mwa-sVie Nuove.cite-ref-111[107]
In quello stesso anno si dedicò al suo amore per il cinema scrivendo le sceneggiature de mwbaeLa giornata balorda di Bolognini, mwbaiIl carro armato dell'8 settembre per mwbamGianni Puccini, mwbaqmwbauLa lunga notte del '43 per mwbayFlorestano Vancini tratto dal racconto di Bassani e mwbacmwbagIl bell'Antonio, tratto dal romanzo di mwbakVitaliano Brancati. Si era intanto prospettato alla sua mente il progetto di scrivere un film in proprio con un soggetto dal titolo mwbaomwbasLa commare secca, ma i fatti di luglio, con i drammatici giorni del mwbawgoverno Tambroni, gli faranno mettere da parte il progetto per scrivere il soggetto di mwba0mwba4Accattone. Pasolini provò a proporre il soggetto alla casa di produzione dell'amico Fellini, la Federiz.
Fellini gli chiese di girare due intere scene di prova, ma il girato non piacque alla produzione che lo rifiutò.cite-ref-112[108] L'amico Bolognini gli trovò un mwbbgproduttore, mwbbkAlfredo Bini (a cui si associò mwbboCino del Duca), al quale Pier Paolo spiegò come voleva fosse girato il film: molti primi piani, prevalenza dei personaggi sul paesaggio e soprattutto grande semplicità. Protagonista sarà mwbbsFranco Citti, il fratello di Sergio e aiuto regista Bernardo Bertolucci al suo primo film.cite-ref-murri20-113-0[109] Le riprese del film mwbcaAccattone furono ultimate nel luglio 1961, il film non ottenne il visto della censura per la proiezione nelle sale italiane, ma verrà lo stesso presentato, il 31 agosto 1961 alla mwbceMostra internazionale d'arte cinematografica di mwbciVenezia, fuori concorso.cite-ref-murri20-113-1[109] Non particolarmente apprezzato dalla critica italiana, a mwbccParigi, dove venne presto proiettato, ricevette invece il giudizio entusiastico di mwbcgMarcel Carné e di André Chamson.
Dopo la tempestosa accoglienza alla Mostra di Venezia, mwbcoAccattone divenne il primo film italiano a ottenere il divieto ai minori di anni 18.cite-ref-murri20-113-2[109] La prima del film a Roma, al cinema Barberini, il 23 novembre 1961, vide l'irruzione di un gruppo di neofascisti che interruppe la proiezione, aggredendo gli spettatori e vandalizzando la sala.cite-ref-114[110]
Nel 1961 sul nº 1, a pag. 7, del mwbdqPioniere venne pubblicato un racconto dal titolo mwbduBiciclettone. I grandi racconti del Pioniere. Nell'autunno 1961 si recò al mwbdyCirceo nella villa di un'amica per scrivere insieme a Sergio Citti la mwbdcsceneggiatura del film mwbdgmwbdkMamma Roma la cui lavorazione verrà programmata per la primavera del 1962, annoverando fra gli interpreti mwbdoAnna Magnani.
Denunce e processi
Nel corso della sua vita Pasolini subì 33 processi giudiziari.cite-ref-115[111]cite-ref-116[112]cite-ref-117[113] Il 30 giugno 1960 Pasolini venne convocato in commissariato per ricevere una denuncia della polizia per favoreggiamento personale perché aveva dato un passaggio a due ragazzi di mwbekTrastevere che erano stati coinvolti in una rissa.cite-ref-118[114] Ne risulterà innocente.cite-ref-119[Nota 5]
Il 22 novembre 1961 la polizia perquisì, senza risultato, il suo appartamento in cerca di una pistola con cui Pasolini avrebbe rapinato, il 18 sera, un distributore di benzina di mwbfmSan Felice Circeo, tale Bernardo de Santiis, da cui prenderà nome il processo. Il 30 novembre mwbfqmwbfuIl Tempo uscì a tutta pagina con un articolo mwbfyDenunciato per tentata rapina Pier Paolo Pasolini con una foto di scena che lo ritraeva con un mitra in mano.cite-ref-120[115] Il processo che ne seguì si svolse il 3 luglio a mwbfsLatina e condannò Pasolini per "minaccia con arma".cite-ref-121[116]cite-ref-122[117]cite-ref-123[118] Successivamente la corte d'appello di Roma dichiara di non doversi procedere contro Pasolini per estinzione del reato intervenuta per amnistia; il successivo ricorso in cassazione termina con un'assoluzione per mancanza di prove.cite-ref-124[Nota 6]cite-ref-125[119]
Il romanzo Il sogno di una cosa e altri film
Terminò nel frattempo il romanzo del periodo friulano, mwbhgmwbhkIl sogno di una cosa, che verrà pubblicato in maggio e tra aprile e giugno lavorò alle riprese di mwbhoMamma Roma che verrà presentato alla Mostra del cinema di Venezia il 31 agosto 1962 ottenendo un grande successo e una denuncia per oscenità poi archiviata.cite-ref-siciliano351-126-0[120] Alla prima di mwbh8Mamma Roma, il 22 settembre 1962, al cinema Le quattro fontane di Roma, viene aggredito da un gruppo di neofascisti e interviene la polizia.cite-ref-127[121] Durante il settembre di quello stesso anno Pasolini partecipò a un convegno che si tenne alla Cittadella di mwbiqAssisi ed ebbe occasione di leggere il mwbiuVangelo di San Matteo.cite-ref-siciliano271-128-0[122]
Da questa lettura nacque l'idea di produrre un film. Nel frattempo partecipò, con il produttore Bini, al film a episodi mwbismwbiwRo.Go.Pa.G. insieme a mwbi0Roberto Rossellini, mwbi4Jean-Luc Godard e mwbi8Ugo Gregoretti e in quell'occasione pensò di ricavare un mwbjamediometraggio, girato nell'autunno del 1962, su una ricostruzione cinematografica della mwbjePassione di Cristo scritta durante la lavorazione di mwbjiMamma Roma dal titolo mwbjmmwbjqLa ricotta che uscirà il 1º marzo 1963 accolto da un pubblico poco partecipe e che verrà sequestrato lo stesso giorno della sua uscita con l'accusa di "vilipendio alla religione di Stato".cite-ref-129[123] Il processo, che verrà tenuto a Roma tra il 6 e il 7 marzo, condannò Pasolini a quattro mesi di mwbjkreclusione per essere "colpevole del delitto ascrittogli" e il film venne sequestrato fino al dicembre dello stesso anno.cite-ref-130[Nota 7]
Come scriverà Alberto Moravia su mwbj8mwbkaL'Espresso:
«L'accusa era quella di vilipendio alla religione. Molto più giusto sarebbe stato incolpare il regista di aver vilipeso i valori della piccola e media borghesia italiana.
»
Nel marzo 1963 acquistò una casa in via Eufrate, all'mwbksEUR, dove si trasferì con la madre, in maggio.cite-ref-133[126] Quasi contemporaneamente a mwblaLa Ricotta, Pasolini gira la prima parte del docufilm mwblemwbliLa rabbia (1963), formato dal montaggio di pezzi di cinegiornali commentati con suoi testi in forma lirica e in prosa; la seconda parte de mwblmLa rabbia sarà firmata da mwblqGiovannino Guareschi. Pasolini, visionato il film, ritirò la firma e cercò di impedirne la distribuzione ritenendosi vittima di una manovra del produttore Gastone Ferrante. il film, uscito in poche sale nell'aprile 1963, ebbe scarso successo e fu ritirato quasi subito.cite-ref-134[127]cite-ref-135[128]
Continuò intanto a tenere i contatti con la Cittadella di Assisi e nel febbraio cominciò le ricerche mwbl4filologiche e mwbl8storiche per poter realizzare il progetto di girare un film che avesse come soggetto il mwbmaVangelo.cite-ref-136[129] Insieme al mwbmubiblista Andrea Carraro e una troupe di tecnici compì viaggi in mwbmyIsraele e mwbmcGiordania per trovare i luoghi e le personecite-ref-137[130] adatte per la realizzazione del film.cite-ref-murri46-138-0[131] Il personaggio più difficile da trovare fu il mwbnaCristo che Pasolini volle dai lineamenti forti e decisi. Dopo averlo cercato nel poeta mwbneEvtušenko, trovò per caso, poco prima delle riprese, uno studente mwbnispagnolo, mwbnmEnrique Irazoqui, dal volto fiero e distaccato simile ai Cristi dipinti dal mwbnqGoya o da mwbnuEl Greco, e comprese di aver trovato la persona giusta.cite-ref-siciliano271-128-1[122]cite-ref-murri46-138-1[131]
Contemporaneamente alla preparazione dei film, tra marzo e novembre 1963, Pasolini realizzò un film-inchiesta sulla mwbn8sessualità degli italiani dal titolo mwboamwboeComizi d'amore.cite-ref-murri46-138-2[131] Cominciò a scrivere mwboymwbocLa Divina Mimesis, tentativo incompiuto di rifacimento critico della mwbogmwbokDivina Commedia di Dante, il rifacimento in romanesco del mwboomwbosMiles gloriosus di mwbowPlauto che intitolerà mwbo0Il Vantone e su richiesta di mwbo4Elio Vittorini presentò alcune poesie sulla rivista mwbo8mwbpaIl Menabò e la mwbpeNotizia su mwbpiAmelia Rosselli.cite-ref-139[132]
Nel maggio 1964 pubblicò la quarta raccolta di versi italiani mwbqePoesia in forma di rosa e il 24 aprile cominciarono le riprese de mwbqimwbqmIl Vangelo secondo Matteo che verranno concluse all'inizio dell'estate. L'opera fu girata nei paesaggi rupestri di mwbqqMatera e mwbquMassafra utilizzando moltissime comparse locali. Il film, presentato il 4 settembre 1964 alla Mostra del cinema di Venezia e poi diffuso in tutti i paesi mwbqyeuropei, ottenne un grande successo di pubblico e partecipò alla prima edizione della mwbqcMostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. In quella occasione Pasolini conobbe mwbqgRoland Barthes.cite-ref-140[133]
Nell'ottobre 1965 cominciarono le riprese del nuovo film mwbrimwbrmUccellacci e uccellini che trattava il tema della crisi politica del PCI e del marxismo in chiave "ideocomica". Tra gli attori compariranno mwbrqTotò e il giovane mwbruNinetto Davoli. Totò era stato scelto perché il film, che si svolgeva tra il mwbryreale e il mwbrcsurreale, aveva bisogno di un mwbrgattore che fosse un po' mwbrkclown.cite-ref-141[134] I titoli di testa e di coda del film sono cantati da mwbr4Domenico Modugno.cite-ref-142[135]
Nel novembre 1965 uscì anche la raccolta narrativa con il titolo suggerito da mwbsqSartre mwbsuAlì dagli occhi azzurri che conteneva nella parte centrale le sceneggiature de mwbsyLa notte brava, mwbscAccattone, mwbsgMamma Roma, mwbskLa ricotta, mentre la prima e l'ultima parte era costituita da racconti che risalivano agli anni cinquanta e dagli abbozzi dei romanzi mwbsoIl Rio della grana e mwbssLa Mortaccia. In quell'anno fu invitato da Alberto Moravia e mwbswAlberto Carocci, che era stato direttore di mwbs0mwbs4Solaria, a dirigere con loro la nuova serie della mwbs8rivista mwbtamwbteNuovi Argomenti e, alla fine dell'anno, dopo aver progettato l'uscita di un nuovo film con Totò e la mwbtiregia di un'mwbtmopera lirica alla Piccola Scala di Milano, partirà per un viaggio in mwbtqNordafrica.
Già sofferente di mwbtyulcera, nel marzo 1966, Pasolini, venne colpito da una forte mwbtcemorragia che lo costrinse a letto per quasi un mese.cite-ref-siciliano298-143-0[136] Sarà l'occasione di rileggere con calma i mwbtwmwbt0Dialoghi di mwbt4Platone che lo stimoleranno a scrivere un mwbt8teatro simile alla mwbuaprosa,cite-ref-144[137] nella convalescenza scriverà l'impianto delle sei tragedie che compongono la sua opera teatrale: mwbuuCalderón, mwbuyPilade, mwbucAffabulazione, mwbugPorcile, mwbukOrgia e mwbuoBestia da Stile.cite-ref-siciliano298-143-1[136] Terminata la convalescenza lavorò a mwbu8Bestemmia, un romanzo sotto forma di sceneggiatura in versi, e abbozzò mwbvaOrgia e mwbveBestia da stile e tra maggio e giugno lavorò ad alcuni mwbvidrammi che voleva rappresentare all'estero. Per l'estate del 1966 si comprò una mwbvmMaserati 3500 GT di seconda mano, con cui trascorse le vacanze estive in Carnia con la madre Susanna.cite-ref-siciliano303-145-0[138]
Intanto, al mwbvkFestival di Cannes che si tenne il 3 maggio, il film mwbvoUccellacci e uccellini ebbe grande successo e l'intervento positivo di mwbvsRoberto Rossellini durante la conferenza mwbvwstampa suscitò grande interesse. Tra la primavera e l'estate del 1966 scrisse la bozza dei film mwbv0Teorema e lmwbv4'mwbv8Edipo re oltre a elaborare altri drammi: mwbwaPilade, mwbwePorcile e mwbwimwbwmCalderón. Nell'ottobre 1966 si recò a mwbwqNew York per la presentazione di mwbwuUccellacci e uccellini a un festival cinematografico. Conobbe in quell'occasione mwbwyAllen Ginsberg.cite-ref-146[139] All'inizio di ottobre si recò in mwbwsMarocco per studiare l'ambientazione dellmwbww'mwbw0mwbw4Edipo re e a novembre girò un episodio del film mwbw8mwbxaLe streghe, dal titolo mwbxeLa Terra vista dalla Luna, con mwbxiSilvana Mangano, Totò e Ninetto Davoli. Di ritorno da un secondo viaggio in Marocco realizzò, in una sola settimana, le riprese dell'episodio mwbxmChe cosa sono le nuvole? del film mwbxqmwbxuCapriccio all'italiana, ancora con Totò, Ninetto Davoli, mwbxyFranco Franchi, mwbxcCiccio Ingrassia e Domenico Modugno. Secondo quanto dichiarato da Franco Citti, nello stesso anno decise di realizzare un film su Pinocchio, in cui Totò avrebbe dovuto interpretare Geppetto, Ninetto Davoli Pinocchio, mwbxgVittorio Caprioli il gatto e mwbxkFranca Valeri la volpe, ma il progetto non fu realizzato per la morte di Totò.
In aprile ebbero inizio le riprese dell'mwbxs'mwbxwEdipo re nei mwbx0deserti rossi del Marocco del Sud che continueranno, per alcune scene, nella pianura di mwbx4Lodi e per il finale nella città di mwbx8Bologna. Il film, che verrà presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel settembre 1967,cite-ref-siciliano303-145-1[138] non ebbe successo in Italia, mentre ottenne il favore del pubblico e della critica in mwbyqFrancia e in mwbyuGiappone. Nello stesso anno scrisse saggi di teoria e tecnica cinematografica che verranno raccolti nel 1972 in mwbyymwbycEmpirismo eretico. Il 26 ottobre dello stesso anno intervistò nella sua casa veneziana il poeta mwbygEzra Pound, allora di 83 anni, per conto della mwbykRai.cite-ref-147[140] I due discussero della mwby4Neoavanguardia italiana e dell'arte, quindi Pasolini lesse alcuni versi dalla traduzione italiana dei mwby8mwbzaCanti pisani.
Il Sessantotto
Nel marzo 1968 venne dato alle stampe il romanzo mwbzgmwbzkTeorema, che sarà trasformato successivamente nel soggetto di un mwbzofilm, girato nella primavera dello stesso anno, che verrà presentato alla Mostra del cinema di Venezia il 4 settembre, alla critica, e che vincerà il secondo premio della carriera di Pasolini, il "premio OCIC" (Office Catholique International du Cinéma, organizzazione cattolica che si occupa di cinema).cite-ref-148[141] Gli autori, tra cui Pasolini, mwbz8Francesco Maselli e mwbaaCesare Zavattini, contestarono la Mostra del cinema di Venezia, evidenziando come fosse una rassegna di "produttori" e non di "autori", e occuparono la Sala Volpi: solo l'intervento della polizia, il 26 agosto, permise la ripresa del festival.cite-ref-149[142]cite-ref-150[Nota 8] mwbakJean Renoir, che assistette alla prima, dirà a un mwbaogiornalista: mwbasÀ chaque image, à chaque plan, on sent le trouble d'un artiste (mwbawIn ogni immagine, in ogni scena si sente il turbamento di un artista).
Il 13 settembre la procura di Roma ordinò il sequestro del film per oscenità.cite-ref-151[143]cite-ref-152[144]cite-ref-153[Nota 9] In seguito ai celebri mwbboscontri di Valle Giulia, scoppiati tra i reparti della polizia che avevano occupato preventivamente la facoltà romana di Architettura e giovani studenti, Pasolini scrisse la poesia mwbbsIl P.C.I. ai giovani!!cite-ref-154[145] che, destinata alla rivista Nuovi Argomenti, uscì senza preavviso su L'Espresso scatenando una forte polemica. Nella poesia Pasolini si rivolge ai giovani dicendo che la loro è una falsa rivoluzione e che essi sono solamente dei mwbcaborghesi conformisti, strumenti nelle mani della nuova borghesia.cite-ref-155[146]
«Ho passato la vita a odiare i vecchi borghesi moralisti, e adesso, precocemente devo odiare anche i loro figli... La borghesia si schiera sulle barricate contro sé stessa, i "figli di papà" si rivoltano contro i "papà". La meta degli studenti non è più la Rivoluzione ma la guerra civile. Sono dei borghesi rimasti tali e quali come i loro padri, hanno un senso legalitario della vita, sono profondamente conformisti. Per noi nati con l'idea della Rivoluzione sarebbe dignitoso rimanere attaccati a questo ideale.»
(Tavola rotonda organizzata da L'Espresso, il 16 giugno 1968 sulla poesia di Pier Paolo Pasolini ll Pci ai giovanicite-ref-156[147])
Autore di canzoni
A partire dagli anni sessanta Pier Paolo Pasolini fu anche autore di canzoni, cercando un collegamento tra la mwbcwpoesia e la mwbc0canzone d'autore. Le prime canzoni furono scritte su musiche di mwbc4Piero Umiliani, mwbc8Franco Nebbia e mwbdaPiero Piccioni, e vennero incise da mwbdeLaura Betti nel 1961: si tratta di mwbdiMacrì Teresa detta Pazzia, mwbdmIl valzer della toppa, mwbdqCocco di mamma e mwbduCristo al Mandrione. mwbdyIl valzer della toppa venne in seguito reincisa da mwbdcGabriella Ferri, che la inserì nel 1973 nel suo album mwbdgmwbdkSempre, mentre mwbdoCristo al Mandrione fu reinterpretata da Grazia De Marchi e, nel 1997, dalla Ferri nel suo album mwbdwRitorno al futuro.
Nel 1963 collaborò con mwbd8Sergio Endrigo, per cui preparò un testo utilizzando alcuni versi tratti dalla raccolta mwbeaLa meglio gioventù; la canzone che nasce è mwbeemwbeiIl soldato di Napoleone, contenuta nel primo mwbem33 giri del cantautore istriano. Nel 1967 collaborò con Domenico Modugno, scrivendo il testo di mwbeqChe cosa sono le nuvole:
«Recitai nell'episodio
Cosa sono le nuvole
, e dal titolo del film nacque anche una canzone, che scrivemmo insieme. È una canzone strana: mi ricordo che Pasolini realizzò il testo estrapolando una serie di parole o piccole frasi dell'
Otello
di
Shakespeare
e poi unificando il tutto.
»
La canzone è poi stata reinterpretata nel 1996 da mwbesGiancarlo Onorato nell'album mwbewIl Velluto Interiore, nel 1997 dagli mwbe4Avion Travel nell'album mwbe8mwbfaVivo di canzoni, nel 2006 da mwbfeStefano Bollani nell'album mwbfiI visionari e nel 2007 da mwbfmPaolo Benvegnù. Modugno aveva già lavorato con Pasolini l'anno precedente, cantando i titoli di testa e coda del film mwbfqUccellacci e uccellini, che il regista aveva scritto in forma letteraria su musica di mwbfuEnnio Morricone. Nel 1968 collaborò con il gruppo di mwbfyrock psichedelico mwbfcChetro & Co., per cui scrisse il testo della canzone mwbfgDanze della sera (suite in modo psichedelico), adattandolo da una sua poesia intitolata mwbfkNotturno.
Fine anni sessanta, tra teatro e cinema
Nell'estate 1968 Pasolini girò mwbfwLa sequenza del fiore di carta, con Ninetto Davoli, tratto dalla mwbf0parabola evangelica del fico infruttuoso che uscirà nel 1969, come terzo episodio del film "Amore e rabbia". Pubblicò intanto su Nuovi Argomenti un saggio dal titolo mwbf4Manifesto per un nuovo teatro in cui dichiarava il suo completo rifiuto del mwbf8teatro italiano.cite-ref-158[149] Il 27 novembre 1968 rappresentò, al Deposito del mwbgqTeatro Stabile di Torino, mwbguOrgiacite-ref-159[150] che venne accolta malamente dal pubblico e dai critici e, nel novembre 1968, ebbero inizio le riprese di mwbgomwbgsPorcile. mwbgwPorcile ha come sfondo, per il suo episodio "metastorico", l'mwbg0Etna ed era stato pensato da Pasolini già nel 1965 quando aveva visto il film di mwbg4Buñuel, mwbg8mwbhaIntolleranza: Simon del deserto. In seguito, per girare l'episodio moderno, la troupe si sposterà per le riprese a Villa Pisani a mwbheStra. Dopo mwbhiPorcile, che l'autore ritenne "il più riuscito dei miei film, almeno esteriormente",cite-ref-160[151] realizzò mwbhcmwbhgMedea e chiamò per interpretarlo mwbhkMaria Callas.cite-ref-161[152] Le riprese del film vennero girate in mwbh4Cappadocia, a mwbh8Grado, a mwbiaPisa.cite-ref-162[153] La Callas e Pasolini strinsero un fortissimo legame di amicizia.cite-ref-163[154] Durante la lavorazione del film compì un viaggio in mwbikUganda e mwbioTanzania per cercare i luoghi dell'ambientazione del film che pensava di girare subito dopo mwbisPorcile: mwbiwAppunti per un'Orestiade africana.
Gli anni settanta
In questi anni l'opera di Pasolini si allontanò ulteriormente dalle forme della cultura tradizionale per aumentare le occasioni di espressione su vari giornali e riviste.cite-ref-164[155] Nell'autunno del 1970, acquistò la Torre di mwbjmChia, nei pressi di mwbjqSoriano nel Cimino, dove fece costruire un appartamento-rifugio per due. Il sito era stato scoperto da Pasolini nella primavera del 1964, dopo aver visionato molti luoghi, per ricostruire la scena del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano nel film mwbjuIl Vangelo secondo Matteo.cite-ref-siciliano351-126-1[120]cite-ref-165[156]cite-ref-biblioteca-166-0[157]
Scrisse una recensione molto critica su Nuovi Argomenti a mwbkmSatura di Montale, che gli rispose in versi nella mwbkqLettera a Malvolio e in aprile uscì la sua ultima raccolta di poesie mwbkuTrasumanar e organizzar, accolta da lettori e critici distratti.cite-ref-167[158]cite-ref-168[159] All'inizio del 1971 realizzò un mwbk4documentario, dal titolo mwbk8mwbla12 dicembre, con la collaborazione di alcuni militanti di mwbleLotta Continua sul tema della mwblistrage alla Banca dell'Agricoltura di Milano e a marzo presta il suo nome come direttore responsabile dello stesso quotidiano.
Ad aprile venne denunciato per "istigazione a delinquere e apologia del reato" per un supplemento sulle forze armate di Lotta Continua, mwblqProletari in divisa,cite-ref-169[160]cite-ref-170[Nota 10] essendo nel frattempo divenuto direttore responsabile del periodico.cite-ref-171[161]cite-ref-172[162]cite-ref-173[163]
La Trilogia della vita
Durante l'estate del 1970 scrisse la sceneggiatura di dieci mwbnanovelle tratte, tra quelle tragico-comiche, dal mwbnemwbniDecameron che ambienterà nel mondo mwbnmnapoletano. mwbnqmwbnuIl Decameron voleva essere il primo film del trittico che Pasolini dedicava alla mwbnyTrilogia della vita. Seguiranno infatti mwbncmwbngI racconti di Canterbury e mwbnkmwbnoIl fiore delle Mille e una notte, i veri successi di pubblico di Pasolini.cite-ref-174[164] Nel settembre dello stesso anno cominciò a girare a mwbn8Casertavecchia le prime riprese per proseguire, con Ser Ciappelletto, a mwboaNapoli e a mwboeBressanone.
Si accinse poi a scrivere la sceneggiatura dei mwbomI racconti di Canterbury tratti da mwboqChaucer e il 28 giugno al mwbouFestival di Berlino, mwboyIl Decameron ottenne l'Orso d'argento e più di 30 denunce in tutta Italia.cite-ref-175[165]cite-ref-176[166]cite-ref-177[Nota 11] Nove settimane, dal settembre al novembre 1971, furono impegnate per le riprese nel mwbpmRegno Unito de mwbpqI racconti di Canterbury. Nel 1972, durante l'estate, senza attendere che il film uscisse nelle sale, cominciò a lavorare alla terza parte della trilogia tratta dalle novelle delle mwbpumwbpyMille e una notte e fece diversi sopralluoghi in mwbpcEgitto, in mwbpgGiordania, in mwbpkGuinea, in mwbpoIndia e in mwbpsGhana.cite-ref-178[167]
Il 2 settembre 1972 veniva proiettato in prima nazionale presso il cinema Comunale di mwbqsBenevento il film mwbqwI Racconti di Canterbury, ispirato all'omonima opera letteraria di Geoffrey Chaucer.
La pellicola suscitò sentimenti di indignazione e disapprovazione fra il pubblico che vennero riversati in numerose denunce.
Ne scaturì una vicenda giudiziaria innanzi al tribunale di Benevento, competente per territorio, che vedeva imputati del delitto di spettacolo osceno Pasolini unitamente al produttore, Aldo Grimaldi, e al gestore del cinema Comunale, Salvatore Jannelli.
In data 20 ottobre 1972 il tribunale di Benevento in composizione collegiale (presidente ed estensore dott. Daniele Cusani, giudici dott. Alfonso Bosco e Bruno Rotili) assolse gli imputati dall'imputazione loro ascritta perché il fatto non costituiva reato, ordinando la restituzione del film sequestrato e riconoscendo allo stesso il valore di opera d’arte.cite-ref-181[169]
Nel 1973 cominciarono nel frattempo le riprese de mwbruIl mwbryfiore delle mille e una notte a mwbrcEsfahan, in mwbrgIran. Il lavoro procedette con precisione e velocità tanto che l'autore riuscì a girare nel frattempo un documentario, mwbrkmwbroLe mura di Sana, che voleva essere un appello all'mwbrsUNESCO perché salvaguardasse l'mwbrwantica città yemenita.cite-ref-182[170]
mwbsiIl fiore delle Mille e una notte uscì nelle sale all'inizio del 1974, vincendo il Grand Prix Spécial du Jury, al mwbsmFestival di Cannes,cite-ref-183[171] e ottenne un gran successo, anche se il giudizio della critica non soddisfece l'autore.cite-ref-184[Nota 13] Le sceneggiature della "Trilogia della vita" vennero pubblicate nel 1975 con alcune pagine di introduzione titolate mwbswAbiura dalla Trilogia della vita dove prese le distanze dalle sue opere precedenti.
Il romanzo Petrolio e gli scritti tra il 1972 e il 1975
Nel 1972, accolto da indifferenza da parte della critica, pubblicò la raccolta di saggi mwbtemwbtiEmpirismo eretico e continuò a lavorare, rifugiandosi nella torre Chia, al romanzo mwbtmmwbtqPetrolio, pubblicato postumo nel 1992, del quale, in tre anni, aveva compilato più di 500 pagine dattiloscritte e che pensò dovesse impegnarlo "forse per il resto della mia vita".cite-ref-185[172] Nel 1973 interruppe i rapporti con l'editore Garzanti e accettò le offerte di mwbtkGiulio Einaudi.cite-ref-186[173] Nel settembre dello stesso anno uscirono due testi per il teatro, mwbt4Orgia e mwbt8mwbuaAffabulazione.cite-ref-187[174]
Alla fine del 1973 lo scrittore aveva già in mente il progetto, di cui rimangono solo qualche decina di pagine, per un nuovo film dal titolo provvisorio mwbuymwbucPorno-Teo-Kolossal al quale avrebbe dovuto partecipare tra i protagonisti mwbugEduardo De Filippo. Il progetto venne rinviato.cite-ref-188[175] Durante l'estate del 1974 scrisse una lunga appendice al dramma in versi mwbu0Bestia da stile.
«L'Italia è un paese che diventa sempre più stupido e ignorante. Vi si coltivano retoriche sempre più insopportabili. Non c'è del resto conformismo peggiore di quello di sinistra, soprattutto naturalmente quando viene fatto proprio anche dalla destra.
»
Nel maggio 1975 vide le stampe mwbvqLa nuova gioventù, che era una riproduzione dell'opera mwbvuLa meglio gioventù, e durante l'estate Pasolini lavorò al montaggio di mwbvymwbvcSalò,cite-ref-190[177] che fu presentato, dopo la sua morte, il 22 novembre 1975 al festival di Parigi.cite-ref-191[178]cite-ref-192[Nota 14] A ottobre consegnò a mwbwqEinaudi mwbwuLa Divina Mimesis.cite-ref-193[179] Si recò quindi a mwbwoStoccolma per un incontro all'Istituto italiano di cultura e al ritorno si fermò a Parigi per rivedere l'edizione francese di mwbwsSalò: il 31 ottobre ritornò a Roma.cite-ref-194[180]
Pasolini scrisse quindi quello che diverrà il suo ultimo documento pubblico. Si tratta del testo dell'intervento che avrebbe dovuto tenere in quei giorni al 15º Congresso del mwbxePartito Radicale:
«Contro tutto questo voi non dovete fare altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare.»
(Testo dell'intervento di Pier Paolo Pasolini preparato per il 15º congresso del Partito Radicalecite-ref-195[181])
Gli Scritti corsari
Nel novembre 1972 cominciò a collaborare con il settimanale mwbxsTempo, occupandosi di recensioni letterarie che usciranno nel volume postumo, mwbxwDescrizioni di descrizioni. All'inizio del 1973 passò al mwbx0Corriere della Sera, allora diretto da mwbx4Piero Ottone e da mwbx8Gaspare Barbiellini Amidei, e il 7 gennaio uscì il primo articolo, mwbyaContro i capelli lunghi,cite-ref-196[182] che avviò un'ininterrotta serie di interventi riguardo all'ambito politico, al costume, al comportamento pubblico e privato: questi articoli saranno raccolti nel volume mwbyuScritti corsari.cite-ref-197[183]cite-ref-198[184] In seguito al mwby4referendum sul mwby8divorzio, pubblicò, il 10 giugno 1974, sul Corriere, l'articolo mwbzaGli italiani non sono più quelli, che scatenò dure polemiche con mwbzeMaurizio Ferrara e mwbziItalo Calvino.cite-ref-199[185]
Pasolini dedicò una certa attenzione all'operato politico dei mwbzgRadicali, pur mantenendo inalterata la sua posizione contraria non tanto alla legalizzazione dell'aborto in sé, quanto al conformismo che si traduceva in quello che lui definisce "fanatico abortismo", anche se "in una situazione pratica avrebbe scelto il male minore cioè l'aborto" (divorzio e aborto erano invece propugnati con forza proprio dal PR). Tra il 1974 e il 1975 scrisse alcuni pezzi, sul Corriere della Sera e su altri quotidiani, dedicati alle battaglie radicali e agli mwbzkscioperi della fame di mwbzoMarco Pannella, tra cui il famoso articolo mwbzsIl fascismo degli antifascisticite-ref-200[186] (uscito sul Corriere della Sera del 16 luglio 1974). Il 14 novembre 1974, pubblicò sul Corriere della Sera l'articolo mwb0aCos'è questo golpe? Io so, in cui accusava la mwb0eDemocrazia Cristiana e gli altri partiti suoi alleati nel governo di essere i veri mandanti delle stragi, a partire da mwb0ipiazza Fontana.cite-ref-201[187]cite-ref-202[188]
Il 19 gennaio 1975 uscì sul Corriere della Sera il suo articolo mwb0wSono contro l'aborto, che suscitò altre polemiche.cite-ref-203[189] Scrisse alcuni articoli sul settimanale mwb1eIl Mondo che andranno a far parte del volume postumo mwb1iLettere luterane, tra cui l'ultimo suo scritto pubblicato in vita, il 30 ottobre 1975.cite-ref-204[190] Nel mese di maggio uscì il volume mwb1cmwb1gScritti corsari che raccoglieva tutti gli articoli scritti per i quotidiani mwb1kCorriere della Sera, mwb1omwb1sTempo illustrato, mwb1wIl Mondo, mwb10Nuova generazione e mwb14mwb18Paese Sera, tra il 1973 e il 1975, e che comprendeva una sezione di documenti allegati, redatti da vari autori, e alcuni scritti di critica che erano apparsi sul settimanale Tempo dal 10 giugno al 22 ottobre 1974.
In una lettera del 3 ottobre 1975cite-ref-205[191] indirizzata a Gianni Scalia, Pasolini comprendeva l'urgenza di mettere in termini di economia politica quello che scriveva sul Corriere della Sera e chiedeva all'amico di aiutarlo in questa fatica. Questo progetto rimase solo sulla carta.
Il film Salò o le 120 giornate di Sodoma
Interessato al progetto del film tratto dal mwb2kromanzo di mwb2oSade si mise a studiare intensamente il mwb2skantiano "mwb2wmale radicale" che riduce l'umanità nella schiavitù del mwb20consumismo e che corrompe, manipolandole, le anime insieme ai corpi (precedentemente definiti "una terra ancora non colonizzata dal potere"cite-ref-206[192]cite-ref-207[193]cite-ref-208[194]). Ai primi di febbraio 1975 terminò la sceneggiatura del film che non sarà mai realizzato, mwb3oIl padre selvaggio, e a metà dello stesso mese cominciarono nel mwb3smantovano le riprese di mwb3wmwb30Salò o le 120 giornate di Sodoma,cite-ref-209[195] ultimo film scritto e diretto da Pasolini, che verrà presentato al pubblico quando l'autore sarà già morto da tre settimane. Il 12 settembre 2015, in occasione del 72º festival di Venezia, il film verrà premiato nella categoria classici come miglior film restaurato.
La morte e il processo
«La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un'epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile.»
(Alberto Moraviacite-ref-210[196])
La notte del 2 novembre 1975 Pasolini, all'età di 53 anni, fu brutalmente assassinato, venendo percosso e travolto dalla sua stessa auto sulla spiaggia dell'mwb40Idroscalo di Ostia, località del comune di Roma. Il cadavere massacrato venne ritrovato da una donna alle 6:30 circa; sarà l'amico Ninetto Davoli a riconoscerlo.cite-ref-211[197] Dell'omicidio fu incolpato mwb5iGiuseppe "Pino" Pelosi, diciassettenne di mwb5mGuidonia Montecelio, già noto alle forze dell'ordine come ladro di auto e "ragazzo di vita", fermato la notte stessa alla guida dell'auto dello scrittore. Pelosi affermò di essersi trovato in mwb5qpiazza dei Cinquecento, di fronte alla mwb5ustazione Termini, insieme a tre amici più grandi; dopo che era entrato nel bar Dei, Pasolini lo avrebbe avvicinato invitandolo a salire a bordo della sua automobile, un'mwb5yAlfa Romeo Giulia 2000 GT Veloce, dietro la promessa di un compenso in denaro.cite-ref-212[198]
Dopo una cena offerta dallo scrittore nella trattoria Biondo Tevere,cite-ref-213[199] nei pressi della mwb6abasilica di San Paolo, i due si diressero alla periferia di mwb6eOstia. La tragedia, secondo la sentenza, scaturì a seguito di una lite per alcune pretese sessuali di Pasolini che Pelosi non voleva soddisfare, degenerata in un alterco fuori dalla vettura. Il giovane sarebbe stato quindi colpito dallo scrittore con un bastone, del quale poi si sarebbe impadronito per percuotere Pasolini fino a farlo stramazzare al suolo, gravemente ferito ma ancora vivo.cite-ref-214[200] Pelosi quindi sarebbe salito a bordo dell'auto di Pasolini e avrebbe travolto più volte con le ruote il corpo, sfondandogli la gabbia toracica e provocandone la morte. Gli abiti di Pelosi non mostrarono tracce di sangue.cite-ref-a-215-0[201] Pelosi venne condannato in primo grado per "mwb6oomicidio volontario in mwb6sconcorso con ignoti" e il 4 dicembre 1976, con la mwb6wsentenza della mwb60Corte d'Appello che, pur confermando la condanna dell'unico imputato, riformava parzialmente la sentenza di primo grado escludendo ogni riferimento al concorso di altre persone nell'omicidio.cite-ref-216[202] Gravemente malato, Pelosi morirà il 20 luglio 2017, all’età di 59 anni.cite-ref-217[203]
Per Pasolini fu organizzato un funerale civile che ebbe luogo il 5 novembre 1975 presso la Casa della cultura in mwb7cCampo de' Fiori a Roma, dove era stata allestita la camera ardente; a tenere l'orazione funebre fu mwb7gAlberto Moravia.cite-ref-218[204] Il giorno successivo furono celebrate le esequie religiose nella mwb70chiesa di Santa Croce e San Rocco di mwb74Casarsa della Delizia, nelle quali l'omelia fu pronunciata da padre mwb78David Maria Turoldo, amico dell'artista.cite-ref-219[205] Il feretro fu poi seppellito nel cimitero della cittadina friulana.
Sostenitori del complotto
Due settimane dopo il delitto apparve un'inchiesta su mwb8wmwb80L'Europeo con un articolo di mwb84Oriana Fallaci,cite-ref-220[206] che ipotizzava una premeditazione e il concorso di almeno altre due persone.cite-ref-221[207] Un giornalista de mwb9cL'Europeo ebbe alcuni colloqui con un ragazzo che, tra molte esitazioni e alcuni momenti di isteria, avrebbe dichiarato di aver fatto parte del gruppo che aveva massacrato il poeta; il giovane, tuttavia, dopo un'iniziale collaborazione, avrebbe rifiutato di proseguire oltre o fornire altre informazioni, dileguandosi dopo aver lasciato intendere di rischiare la vita confessando la propria partecipazione e concludendo che non sarebbe stata intenzione del gruppo uccidere il poeta, ma che si sarebbe trattato di una rapina degenerata, concludendo mwb9gje volevamo solà er portafoglio ("volevamo rubargli il portafoglio").cite-ref-pasolini-2008-222-0[208]
Diversi abitanti delle numerose abitazioni abusive esistenti in via dell'Idroscalo confidarono in seguito alla stampa di aver sentito urla concitate e rumori - indizio della presenza di ben più di due persone sul posto - e invocazioni disperate di aiuto da parte di Pasolini la notte del delitto, ma senza che alcuno fosse intervenuto in suo soccorso. Sembra che la zona non fosse ignota a Pasolini, che già varie volte vi si era recato con altri partner e addirittura, stando a quanto la Fallaci affermò, avrebbe talvolta affittato per qualche ora una delle abitazioni del posto per trascorrervi momenti di intimità.cite-ref-pasolini-2008-222-1[208]
Nella sua biografia su Pasolini, Enzo Siciliano sostiene che il racconto di Pelosi presentava delle falle, perché il bastone di legno - in realtà, una tavoletta di legno utilizzata precariamente per indicare il numero civico e l'abitazione di una delle baracche - a lui sembrava marcita per l'umidità e troppo deteriorata per costituire l'arma contundente che aveva causato le gravissime ferite riscontrate sul cadavere del poeta e rimarcando l'impossibilità, per un giovane minuto come Pelosi, di sopraffare un uomo agile e forte come Pasolini senza presentare né tracce della presunta lotta, né macchie di sangue sulla sua persona o sugli indumenti.cite-ref-223[209]
Il film mwb-gmwb-kPasolini, un delitto italiano di mwb-oMarco Tullio Giordana, uscito nel ventennale del delitto, è sceneggiato come un'inchiesta e arriva alla conclusione che Pelosi non fosse solo. Lo stesso Giordana però ha precisato, in un'intervista al mwb-sCorriere della Sera, che non intendeva sostenere a tutti i costi la matrice politica nel delitto. Ha dichiarato inoltre di non escludere altre possibilità, per esempio quella di un incontro omosessuale di gruppo degenerato in violenza.cite-ref-224[210]cite-ref-autogenerato5-225-0[211]
Pelosi, dopo aver mantenuto invariata la sua assunzione di colpevolezza per trent'anni, fino al maggio 2005, a sorpresa, nel corso di un'intervista televisiva a mwb-umwb-yOmbre sul giallo di mwb-cFranca Leosini,cite-ref-226[212] ha affermato di non essere l'esecutore materiale dell'uccisione di Pier Paolo Pasolini e ha dichiarato che l'omicidio era stato commesso da altre tre persone, giunte su un'autovettura targata mwb-wCatania, che a suo dire parlavano con accento "calabrese o siciliano" e, durante il massacro, avrebbero ripetutamente inveito contro il poeta gridandogli mwb-0jarrusu (termine gergale siciliano, utilizzato in senso dispregiativo nei confronti degli mwb-4omosessuali). Era giunta a suo tempo alle autorità una lettera anonima in cui si affermava che, la sera della morte di Pasolini, la sua auto era stata seguita da una mwb-8Fiat 1300 targata CT di cui erano indicate le prime quattro cifre, ma nessuno si preoccupò mai di effettuare una verifica presso il mwcaaPubblico registro automobilistico. Pelosi ha poi fatto i nomi dei suoi presunti complici solo in un'intervista del 12 settembre 2008, pubblicata sul saggio d'inchiesta di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza mwcaeProfondo Nero (mwcaiChiarelettere 2009). Ha aggiunto inoltre di aver celato questa rivelazione per timore di mettere a rischio l'incolumità della propria famiglia, ma di sentirsi adesso libero di parlare, dopo la morte dei genitori.cite-ref-227[213]cite-ref-228[214]
A trent'anni dalla morte, assieme alla ritrattazione di Pelosi, è emersa la testimonianza di Sergio Citti, amico e collega di Pasolini, su una sparizione di copie dell'ultimo film mwcawSalò mwca0o le 120 giornate di Sodoma e su un eventuale incontro con dei malavitosi per trattare la restituzione. Sergio Citti morì per cause naturali alcune settimane dopo.cite-ref-229[215]cite-ref-230[216]
Un'ipotesi molto più inquietante lo collega invece alla "lotta di potere" che prendeva forma in quegli anni nel settore petrolchimico, tra mwccmEni e mwccqMontedison, tra mwccuEnrico Mattei e mwccyEugenio Cefis. Pasolini, infatti, si interessò al ruolo svolto da Cefis nella storia e nella politica italiana: facendone uno dei due personaggi "chiave", assieme a Mattei, di mwcccmwccgPetrolio, il romanzo-inchiesta (uscito postumo nel 1992) al quale stava lavorando poco prima della morte. Pasolini ipotizzò, basandosi su varie fonti, che Cefis mwcckalias Troya (l'alias romanzesco di mwccoPetrolio) avesse avuto un qualche ruolo nello stragismo italiano legato al petrolio e alle trame internazionali. Secondo autori recenticite-ref-232[218] fu proprio per questa indagine che Pasolini fu ucciso.cite-ref-233[219]
Una relazione della mwcdqCommissione Parlamentare Antimafia della XVIII legislatura, pur riconoscendo che "appaiono ormai del tutto improbabili soluzioni di carattere giudiziario” sostiene l’ipotesi, senza però presentare prove, che “l'omicidio di Pier Paolo Pasolini potrebbe essere legato al furto delle pellicole originali di alcune scene del suo film 'Salò e le 120 giornate di Sodoma', che era ancora in produzione: lo scrittore-regista sarebbe andato all'Idroscalo di Ostia, dove poi è stato ucciso, proprio per riuscire a recuperarle".cite-ref-234[220]
Altri collegano la morte di Pasolini alle sue accuse a importanti politici di governo di collusione con le stragi della mwcdostrategia della tensione.cite-ref-235[221] mwcd8Walter Veltroni il 22 marzo 2010 ha scritto al ministro della Giustizia mwceaAngelino Alfano una lettera aperta, pubblicata sul mwceeCorriere della Sera, chiedendogli la riapertura del caso, sottolineando che Pasolini è morto negli anni settanta, "anni cui si facevano stragi e si ordivano trame".cite-ref-236[222] Nel 2010 l'avvocato Stefano Maccioni e la criminologa Simona Ruffini hanno ricordato che i proprietari della trattoria Biondo Tevere, di cui Pasolini era cliente abituale, furono sentiti pochissime ore dopo l'identificazione del corpo ed entrambi descrissero il giovane con cui Pasolini s'era presentato la sera del delitto come "alto almeno 1,70 e forse di più, con capelli lunghi e biondi, pettinati all'indietro", ovvero completamente diverso da Pelosi, che era poco più di 1,60mwcey m, tarchiato e con folti capelli neri e ricci, secondo la moda dell'epoca.cite-ref-237[223] Hanno anche raccolto la dichiarazione di un nuovo testimone, cosa che ha aperto ulteriori indagini.cite-ref-238[224]
Le nuove indagini sono state infine definitivamente archiviate all'inizio del 2015 perché non hanno portato a nulla di nuovo rispetto alla sentenza, se non ad alcune tracce di DNA sui vestiti dello scrittore di difficile attribuzione e impossibili da collocare temporalmente, se durante il delitto o nei giorni precedenti.cite-ref-239[225]cite-ref-240[226]
Sostenitori della sentenza
«Il complotto ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. Che bello se mentre siamo qui a parlare qualcuno in cantina sta facendo i piani per farci fuori. È facile, è semplice, è la resistenza.»
(Pier Paolo Pasolini - Ultima sua intervista, concessa poche ore prima della morte.cite-ref-241[227])
Molti intellettuali sostengono la verità giudiziaria, o comunque non credono a complotti. Si tratta di scrittori e amici di Pasolini che ritengono inattendibile, per molti motivi, la ritrattazione di Pelosi a distanza di trent'anni. In linea generale, sono gli stessi che rifiutano la lettura politica militante delle opere di Pasolini e l'immagine edulcorata del personaggio che porta a farne "un santo e un martire".cite-ref-autogenerato6-242-0[228] Essi privilegiano, invece, una chiave interpretativa dell'uomo e dell'opera legata alla sua particolare omosessualità, vissuta senza fermarsi di fronte a pratiche estreme e violente, anche con i minori.cite-ref-autogenerato5-225-1[211]cite-ref-autogenerato6-242-1[228]cite-ref-autogenerato4-243-0[229]cite-ref-b-244-0[230]
Sono le basi da cui partono mwchqEdoardo Sanguineti (che definisce il suo comportamento “suicidio per delega"), mwchuFranco Fortini e il curatore dell'opera omnia mwchyWalter Siti per sostenere che in generale la sua scrittura presenta un forte contenuto autobiografico e che in particolare alcune opere sono una sorta di autobiografia originata da una tendenza mwchcsadomasochista votata all'autodistruzione.cite-ref-autogenerato4-243-1[229]cite-ref-245[231]cite-ref-246[232]
Sono le stesse basi che utilizzano mwciuNico Naldini, cugino di primo grado di Pasolini, anch'egli omosessuale, poeta e scrittore, nonché suo collaboratore in tutti i film, e mwciyMarco Belpoliti per dire che con le teorie del complotto si manifesta la resistenza della sinistra e di alcuni amici ad accettare la particolare omosessualità dello scrittore riducendola a una sorta di vizietto, una pratica privata di cui non si deve parlare, mentre costituisce la sostanza su cui egli ha fondato la propria opera e la propria critica della società.cite-ref-247[233]cite-ref-248[234] Naldini, che definisce le teorie del complotto "bufale che si inseguono e che si divorano l'un l'altra",cite-ref-autogenerato1-249-0[235] e "delirio che continua da molti anni e non è ancora del tutto passato",cite-ref-250[236] nel suo libro mwcjcBreve vita di Pasolini, scrive che l'attrazione per quel tipo di ragazzi gli faceva perdere il senso del pericolo.cite-ref-251[237] Un senso che avrebbe invece dovuto tenere ben presente, vista anche la sua costituzione fisica minuta (benché agile e forte, era alto 1,67mwcjw m e pesava 59mwcj0 kg)cite-ref-a-215-1[201] che lo portava a essere facile oggetto di lesioni, anche da parte di ragazzi.cite-ref-b-244-1[230] Per diversi motivi, tra cui il fatto che lo scrittore, da tempo, aveva adottato il sadomasochismo, anche con rituali mwckyfeticistici (le corde per farsi legare e così immobilizzato in una sorta di scena sacrificale farsi percuotere fino allo svenimento),cite-ref-autogenerato5-225-2[211] Naldini ritiene che abbiano ragione coloro che dicono che, suo cugino, in fondo, sia in parte autore del suo stesso destino.cite-ref-autogenerato1-249-1[235] La sua morte è spiegata dal fatto che viveva una vita violenta: per questo egli pensa che sia allo stesso tempo tragico e ridicolo volerlo trasformare in una specie di santo laico.cite-ref-autogenerato5-225-3[211]
Anche per il critico mwclqGiancarlo Vigorelli, scopritore di Pier Paolo Pasolini sin da quand'era un poeta adolescente, si tratta di omicidio omosessuale. Egli considerava Pasolini un uomo pieno di contraddizioni non tanto perché cercasse il sesso occasionale, ma per la violenza, "per il modo bestiale in cui si consumava durante nottate di violenza che non comprendevo. Fino alle sette di sera era una persona, dopo era tutt'altra... a me gelava il sangue quando lo vedevo il giorno dopo le sue avventure notturne pieno di graffi e lividi".cite-ref-252[238]
mwcmaFerdinando Camon, la cui prefazione dei primi libri è stata scritta da Pasolini, afferma che lo scrittore è morto come ha rischiato tante volte di morire. Egli sostiene che le teorie del complotto rispondono al desiderio di alcuni amici di Pasolini di mondarlo dalla morte per omosessualità, vissuta anche comprando minorenni, per consegnarlo alla storia come morto per antifascismo.cite-ref-253[239]
L'amico pittore mwcmyGiuseppe Zigaina rievoca le circostanze della scomparsa di Pasolini in un suo saggio. Dal confronto con la simbologia presente in gran parte delle sue opere egli sostiene che Pasolini ha «progettato per quindici anni la sua morte».cite-ref-254[240]cite-ref-255[241] Sulle stesse posizioni, contro le teorie del complotto, si trovano anche mwcm8Guido Santato, studioso di Pasolini, e l'italianista mwcnaBruno Pischedda il quale aggiunge che queste teorie sono anche un tentativo di preservarne la statura di vate, un modo per custodire un'immagine mitica, consacrata, ponendola fuori e al di sopra di qualsiasi giudizio.cite-ref-256[242] Anche se la tendenza a credere nelle teorie del complotto, secondo mwcnuPierluigi Battista, prescinde dalla storia personale dello scrittore, e deriva dal fatto che "i gialli sono sempre più avvincenti della piattezza delle trame realistiche".cite-ref-257[243]
Un altro cronista che non ha mai creduto alla tesi del complotto neofascista è mwcnsMassimo Fini: nel 2015, in occasione dei quarant'anni dell'omicidio, ricordò che quella teoria fu innescata da Oriana Fallaci (sua collega all'mwcnwEuropeo) dopo aver sfogliato alcune riviste dal parrucchiere e aver raccolto dei boatos in quel senso.cite-ref-fini-258-0[244]
La morte di Pasolini per lo storico mwcoiFederico Zeri può esser paragonata a quella di mwcomCaravaggio: "Secondo me c'è una forte affinità fra la fine di Pasolini e la fine di Caravaggio, perché in tutt'e due mi sembra che questa fine sia stata inventata, sceneggiata, diretta e interpretata da loro stessi".cite-ref-259[245]
L'eredità culturale oltre la tragica morte
Al di là della cronaca, di quella data della notte fra sabato 1 e domenica 2 novembre di quel mwcoo1975, del tragico racconto dell'omicidiocite-ref-260[246], delle testimonianze e dei fiumi di inchiostro scritti in seguito, dei documentari, delle inchieste giornalistiche e poliziesche, resta la figura di Pasolini e del suo lascito culturalecite-ref-261[247]. Singolarmente lui che era, oltre che poeta e scrittore, anche cineastacite-ref-262[248], curioso di raccontare e capire gli avvenimenti della societàcite-ref-263[249], probabilmente affascinato dalla dimensione spiritualecite-ref-264[250] che cercava forse disperatamente di cogliere, lui, anche profondamente "laico". Il rischio è che la tragica sua morte tolga completamente o, almeno, sminuisca, limitandone fortemente, il valore intellettuale dell'intera sua (notevole) opera che resta intrecciata con la sua vita e il suo sentire, il percepire la realtà e analizzarla.cite-ref-265[251]
Rapporto con la madre
Susanna Maria Colussi (mwcquCasarsa della Delizia 10 marzo 1891 - mwcqyUdine 1º febbraio 1981) fu profondamente amata dal figlio,cite-ref-266[252] che la ricordò in diverse opere, dedicandole, tra l'altro, la celebre mwcqsSupplica a mia madre (in mwcqwmwcq0Poesia in forma di rosa).cite-ref-267[253] Pasolini la volle anche come attrice in mwcrimwcrmTeoremacite-ref-268[254] e, nel ruolo della mwcrgMadonna, ne mwcrkmwcroIl Vangelo secondo Matteo.
Sull'importanza di Susanna e sul ruolo della "madre" nell'opera di Pasolini esiste una vasta letteratura.cite-ref-269[255] Lo stesso Pasolini scrisse "ho sentito l'amore per mia madre molto, molto profondamente, e tutta la mia opera ne è influenzata, ma è un'influenza la cui origine è dentro di me, nel mio intimo e, come ho detto, piuttosto al di fuori della storia".cite-ref-270[256] mwcsqMarco Antonio Bazzocchi la definì "un alter ego, un oggetto di identificazione nei versi giovanili, è la madre reale nella poesia degli anni sessanta (soprattutto in mwcsuPoesia in forma di rosa), è una figura profanata in mwcsyBestia da stile e in mwcscPetrolio".cite-ref-271[257] Importanti e studiati anche gli aspetti psicoanalitici del rapporto.cite-ref-272[258]
Tributi e omaggi
A Pasolini sono stati dedicati eventi, mostre, film, un teatro e anche murales.
Hostia: la caduta di Pier Paolo Pasolini di Nicola Verlato
mwctqHostia è un murale di mwctuNicola Verlato sorto nell'aprile 2017 sulla facciata di una palazzina in via Galeazzo Alessi, nel quartiere di mwctyTorpignattara. Rappresenta la morte dello scrittore e regista, ucciso a Roma nel 1975.
Il murale misura 10 metri di altezza per 5,8 metri di lunghezza, acrilico su intonaco, in bianco e nero. Il luogo non è casuale: infatti il quartiere di Torpignattara era uno dei più frequentati da Pasolini.
Retrospettiva al MOMA di New York
Una retrospettiva completa che celebra la produzione cinematografica del regista, dal 13 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013 al mwcuaMOMA di New York. Ad accompagnare l'evento, supportato da mwcueGucci, una serata con letture di brani di Pasolini da parte di artisti italiani e americani, la presentazione del nuovo libro mwcuiPier Paolo Pasolini, il mio cinema, un seminario e una mostra di disegni e ritratti.
Nell'ambito della manifestazione, inoltre, è stata allestita una mostra che presenta una quarantina tra disegni e dipinti di Pasolini, raramente esposti prima d'ora, custoditi presso l'Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti del mwcuqGabinetto Scientifico Letterario Vieusseux di Firenze.
La retrospettiva completa presenta i celebri film di Pasolini in copie nuove, realizzate dall'mwcuyIstituto Luce Cinecittà in due anni di lavoro. Le opere corrispondono approssimativamente a quattro periodi della vita socialmente e politicamente impegnata dell'artista.
Songs For A Child: A Tribute To Pier Paolo Pasolini
mwcukmwcuoSongs For A Child: A Tribute To Pier Paolo Pasolini è un album contenente 14 tracce pubblicato da mwcusRustblade nel 2009, prodotto in edizione limitata (696 copie).
Lettera di Oriana Fallaci
La lunghissima lettera scritta da mwcu4Oriana Fallaci il 16 novembre 1975, in onore del suo amico Pasolini è una testimonianza che aiuta a comprendere il grande scrittore italiano. Fu indirizzata idealmente al poeta dopo la sua morte e al suo interno la Fallaci rievoca parole, pensieri ed emozioni che le aveva lasciato il poeta attraverso alcune lettere: mwcu8Diventammo subito amici, noi amici impossibili. Cioè io donna normale e tu uomo anormale, almeno secondo i canoni ipocriti della cosiddetta civiltà, io innamorata della vita e tu innamorato della morte. Io così dura e tu così dolce.cite-ref-273[259]
Film di Abel Ferrara
Una storia sbagliata di Fabrizio De André
Il poeta e cantautore italiano mwcvsFabrizio De André dedicò una canzone all'assassinio di Pasolini, definendolo, come dice il titolo, "mwcvwuna storia sbagliata".
A Pa' di Francesco De Gregori
Francesco De Gregori, nell'album mwcv8mwcwaScacchi e tarocchi (1985), dedicò a Pasolini la canzone mwcweA Pa', chiamandolo con un affettuoso diminutivo come se fosse un suo intimo amico.
Difìnt
Nel 1999 mwcwqMirco De Stefani compone mwcwuDifìnt, per coro maschile a quattro voci a cappella, su testo in friulano tratto da mwcwySaluto e augurio, componimento finale dell’ultima raccolta di Pasolinicite-ref-274[260].
In un futuro aprile
Il documentario diretto da Francesco Costabile e Federico Savonitto, miglior Film sull'Arte all'mwcw0AsoloArtFilmFestival 2020, racconta gli anni della gioventù di Pasolini nel suo amato Friuli, attraverso la voce del cugino "Nico" mwcw4Domenico Naldini.
Nella mano dell'angelo di Dominique Fernandez
Lo scrittore mwcxefrancese mwcxiDominique Fernandez ha pubblicato nel 1982 il romanzo mwcxmNella mano dell'angelo, dedicato alla vita di Pasolini. L'opera è vincitrice del mwcxqPremio Goncourt.cite-ref-275[261]
Tributi fumettistici
Numerosi sono gli omaggi tributati a Pasolini per mezzo del fumetto. Tra i principali si segnalano i graphic novel mwcxsPig! Pig! Pig! (1993) di Jean Dufaux e mwcxwMassimo Rotundo, mwcx0Intervista a Pasolini (2002) di mwcx4Davide Toffolo, mwcx8Il delitto Pasolini (2005) di Gianluca Maconi e mwcyaDiario segreto di Pasolini (2015) di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini; inoltre le storie brevi mwcyeLe ceneri di Pasolini di mwcyiGraziano Origa (in mwcymContro n. 6, marzo 1976) e mwcyqLa profezia di Pasolini: morire mi nuoce di mwcyuGiuseppe Pollicelli e Nazareno Giusti (in mwcyyla Lettura n. 205, 25 ottobre 2015). La figura di Pasolini è rievocata anche in mwcycRagazzi di morte di mwcygRoberto Recchioni, Luca Vanzella, Valerio Befani e Pierluigi Minotti, ottavo numero della serie mwcykBattaglia (2017). In gran parte dedicato a Pasolini, a partire dalla copertina realizzata da Francesco Ripoli, è il numero di marzo 2022 del mensile mwcyomwcyslinus. All'interno della rivista compaiono cinque opere a fumetti che celebrano lo scrittore e regista.
Nel 2022 si sono svolte a Roma due mostre incentrate sulla presenza di Pasolini nei fumetti: mwcy0Cuore cosciente. Pasolini raccontato nel fumetto (a Palazzo Merulana, dal 26 agosto al 2 ottobre) e l'itinerante mwcy4Pier Paolo Pasolini. Fumetti corsari (inauguratasi il 15 settembre presso la Galleria Moderni di via dei Banchi Vecchi).cite-ref-276[262]
Omaggio dei Coil
Il gruppo britannico mwczuCoil dedicò una canzone alla morte di Pasolini nel suo secondo album mwczyHorse Rotorvator del 1986, dal titolo mwczcOstia (The Death of Pasolini).
Salerno Letteratura Festival
Durante la decima edizione del "Festival di Salerno Letteratura" gli viene dedicata una sezione di eventi, dal titolo mwcauPasoliniana.cite-ref-279[265] Inoltre mwcaoSalerno gli ha dedicato l'ex cinema Diana divenuto mwcasTeatro Pier Paolo Pasolini.cite-ref-280[266]
Documentario di Giancarlo Scarchilli
Il regista mwcbiGiancarlo Scarchilli ha dedicato un documentario per raccontare la mwcbm"visione nuova" del poeta, regista e scrittore attraverso le personalità del tempo che lo hanno conosciuto: mwcbqmwcbuPier Paolo Pasolini - Una visione nuova (2023) documentario.cite-ref-pasolini-ilcentro-281-0[267]cite-ref-pasolini-amica-282-0[268]
Album di Kanye West e Kid Cudi
L'album mwccaKids See Ghosts di mwcceKanye West e mwcciKid Cudi è stato interpretato da molti critici come un tributo a Pier Paolo Pasolini, riflettendo temi centrali del pensiero pasoliniano, come l'alienazione e la ricerca del sacro. Attraverso l'esplorazione del trauma e della redenzione, Kanye e Cudi evocano un parallelismo con l'opera di Pasolini, dove il dolore viene trasformato in una profonda riflessione sulla condizione umana.cite-ref-283[269] In seguito Kanye West intervistato al riguardo ammise che a priori dell'uscita dell'album aveva letto e studiato l'opera omnia di Pasolini.cite-ref-284[270]cite-ref-285[271]
Archivi personali
• Presso la mwcdiCineteca di Bologna si trova l'archivio del Centro Studi Pier Paolo Pasolini donato nel 2004 da Laura Betti.cite-ref-286[272]
• Il mwcdgGabinetto Vieusseux di Firenze ha un suo consistente fondo comprendente circa 39 anni di epistolario, manoscritti e dattiloscritti delle sue opere, foto personali e foto di scena, rassegna stampa sulle sue attività, opuscoli, locandine, ecc.cite-ref-287[273]
• Una raccolta di manoscritti del periodo friulano, tra cui mwcd4Quaderni rossi (1946-1947) e i mwcd8Manifesti politici (1949) e una fitta corrispondenza epistolare con gli amici e i parenti sono depositati al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di mwceaCasarsa della Delizia.cite-ref-288[274]
Opere
Per l'importanza della sua poesia il critico statunitense mwcecHarold Bloom ha inserito Pasolini tra gli scrittori che compongono il mwcegCanone Occidentale.cite-ref-289[275]cite-ref-290[276]
È stato definito nel volume a cura di Francesco Ottonello come il "primo grande artista multimediale dell’epoca contemporanea", noto per il suo "cinema di poesia". A proposito della stretta relazione tra arte e vita si è parlato di "letteratura corporale", intendendo la personificazione della letteratura nel corpo dello scrittore.cite-ref-291[277]
Poesia
• mwcfkPoesie a Casarsa, Libreria Antiquaria Mario Landi, mwcfoBologna, 1942; nuova edizione tipografica, con un volume annesso a cura di Franco Zabagli, Vicenza, Ronzani Editore, 2019.
• mwcfwPoesie, Stamperia Primon, mwcf0San Vito al Tagliamento, 1945.
• mwcf8Diarii, Pubblicazioni dell'Academiuta, mwcgaCasarsa, 1945; ristampa anastatica 1979, con premessa di mwcgeNico Naldini.
• mwcgmI pianti, Pubblicazioni dell'Academiuta, Casarsa, 1946.
• mwcguDov'è la mia patria, con 13 disegni di G. Zigaina, Edizioni dell'Academiuta, Casarsa, 1949.
• mwcgsDal diario (1945-47), mwcgwCasa Editrice Sciascia, mwcg0Caltanissetta, 1954; nuova edizione, 1979, con introduzione di L. Sciascia, illustrazioni di Giuseppe Mazzullo.
• mwcg8mwchaLa meglio gioventù, Biblioteca di Paragone, Sansoni, Firenze, 1954.
• mwchiIl canto popolare, Edizioni della Meridiana, Milano, 1954.
• mwchqmwchuLe ceneri di Gramsci, mwchyGarzanti, Milano, 1957; nuova edizione mwchcEinaudi, Torino, 1981, con un saggio critico di mwchgWalter Siti.
• mwchomwchsL'usignolo della Chiesa Cattolica, Longanesi, Milano, 1958; nuova edizione, Einaudi, Torino, 1976.
• mwch0Roma 1950. Diario, All'insegna del pesce d'oro (mwch4Scheiwiller), Milano, 1960.
• mwciaSonetto primaverile (1953), Scheiwiller, Milano, 1960.
• mwciimwcimLa religione del mio tempo, Garzanti, Milano, 1961; nuova edizione Einaudi, Torino, 1982.
• mwciumwciyPoesia in forma di rosa (1961-1964), Garzanti, Milano, 1964.
• mwcigPoesie dimenticate, a cura di Luigi Ciceri, Società Filologica Friulana, Udine, 1965.
• mwcioPoesie mwcis[riunisce una scelta d'autore di 24 poesie da mwciwLe ceneri di Gramsci, mwci0La religione del mio tempo e mwci4Poesia in forma di rosa]; Garzanti, Milano, 1970.
• mwcjaTrasumanar e organizzar, Garzanti, Milano, 1971.
• mwcjiLa nuova gioventù. Poesie friulane 1941-1974, Einaudi, Torino, 1975; Collana Gli struzzi n.243, Einaudi, 1981; mwcjmCollezione di poesia, Einaudi, 2002; prefazione di mwcjqFranco Marcoaldi, collana Elefanti bestseller, Garzanti, Milano, 2017, ISBN 978-88-116-7181-7.
• mwcjcLe poesie mwcjg[riunisce mwcjkLe ceneri di Gramsci, mwcjoLa religione del mio tempo, mwcjsPoesia in forma di rosa, mwcjwTrasumanar e organizzar e alcune inedite], Garzanti, Milano, 1975.
• mwcj4Poesie e pagine ritrovate, a cura di mwcj8Andrea Zanzotto e mwckaNico Naldini, con disegni di Pier Paolo Pasolini e mwckeGiuseppe Zigaina, mwckiLato Side 25, Roma, 1980.
• mwckqPoeta delle Ceneri (poemetto scritto nel 1966), a cura di Enzo Siciliano, in mwckumwckyNuovi Argomenti, 1980; Nota di E. Siciliano, La Rotonda dei Pellegrini, 1998; a cura di Piero Gelli, Milano, Archinto, 2010, ISBN 978-88-776-8549-0; A cura di Gian Mario Villalta, Collana Elefanti Bestseller, Milano, Garzanti, 2023, ISBN 978-88-118-1555-6.
• mwcksBestemmia. Tutte le poesie, 2 voll., a cura di Graziella Chiarcossi e mwckwWalter Siti, prefazione di mwck0Giovanni Giudici, Garzanti, Milano, 1993, ISBN 978-88-116-3584-0; nuova ed. nella Collana mwck8Gli elefanti Poesia, 4 voll., Garzanti, 1995-1996.
• mwclePoesie scelte, a cura di Nico Naldini e Francesco Zambon, con un'introduzione di F. Zambon, Collana Poeti del nostro tempo, TEA, Milano 1997; Collana Poeti della Fenice, Guanda, Parma, 2015, ISBN 978-88-235-1253-5; Collana Tascabili poesia, Guanda, 2017, ISBN 978-88-235-1747-9.
• mwcluTutte le poesie, 2 voll. in cofanetto, a cura e con uno scritto di Walter Siti, saggio introduttivo di mwclyFernando Bandini, Collana mwclcI Meridiani, mwclgMondadori, Milano, 2003.
• mwcloLe grandi poesie. mwclsLe ceneri di Gramsci. La religione del mio tempo. Poesia in forma di rosa. Trasumanar e organizzar, Collana Elefanti bestseller, Garzanti, Milano, 2021, ISBN 978-88-110-0232-1.
Traduzioni poetiche
Dal latino
• Dallmwcme'mwcmimwcmmEneide, in Umberto Todini, mwcmqVirgilio e Plauto, mwcmuPasolini e mwcmyZanzotto. mwcmcInediti e manoscritti d'autore tra antico e moderno, in mwcmgLezioni su Pasolini, a cura di mwcmkmwcmoTullio De Mauro e Francesco Ferri, mwcmsSestante, mwcmwAscoli Piceno mwcm01997, p.mwcm4 56.
Dal francese
• Roger Allard, mwcniStoria di Yvonne, in mwcnmPoesia straniera del Novecento, a cura di mwcnqA. Bertolucci, Garzanti, Milano mwcnu1958, pp.mwcny 82–87.
• Jean Pellerin, mwcngLa romanza del ritorno, in mwcnkPoesia straniera del Novecento, a cura di mwcnoA. Bertolucci, Garzanti, Milano mwcns1958, pp.mwcnw 88–93.
• mwcn4André Frénaud, mwcn8Esortazione ai poveri, in «L'Europa letteraria», dicembre mwcoa1960.
In friulano
• mwcoqNiccolò Tommaseo, mwcouA la so Pissula Patria, «Il Stroligut», n. 1, mwcoyavost mwcoc1945, p.mwcog 19.
• mwcooGiuseppe Ungaretti, mwcosLuna, «Il Stroligut», n. 2, mwcowavril mwco01946, p.mwco4 19.
Dal greco al friulano
• mwcpiTre frammenti di Saffo, in Massimo Fusillo, mwcpmLa Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema, mwcpqLa Nuova Italia, Firenze mwcpu1996, pp.mwcpy 243–244.
Narrativa
• mwcpomwcpsRagazzi di vita, Garzanti, Milano 1955; con un'Appendice contenente mwcpwIl metodo di lavoro e mwcp0I parlanti, Einaudi, Torino, 1979.
• mwcp8mwcqaUna vita violenta, Garzanti, Milano 1959 (nuova edizione: Einaudi, Torino 1979).
• mwcqiDonne di Roma. Sette storie di P.P.Pasolini, introduzione di Alberto Moravia, 104 fotografie di Sam Waagenaar, Collana Specchio del mondo n.8, Milano, Il Saggiatore, 1960.
• mwcqqmwcquL'odore dell'India, Longanesi, Milano 1962; Nuova ed., con un'intervista di Renzo Paris ad Alberto Moravia, Guanda, Parma, 1990.
• mwcqcmwcqgIl sogno di una cosa, Garzanti, Milano 1962.
• mwcqoAlì dagli occhi azzurri, Garzanti, Milano 1965; Prefazione di mwcqsGiordano Meacci, Collana Elefanti bestseller, Garzanti, 2022.
• mwcq0mwcq4Teorema , Garzanti, Milano 1968.
• mwcramwcreLa Divina Mimesis, Einaudi, Torino 1975; Nuova ed. con una nota introduttiva di Walter Siti, Einaudi, 1993.
• mwcrmmwcrqAmado mio preceduto da mwcruAtti impuri, con uno scritto di mwcryAttilio Bertolucci, edizione a cura di Concetta D'Angeli, Garzanti, Milano 1982.
• mwcrgmwcrkPetrolio, a cura di Maria Careri e Graziella Chiarcossi, con una nota filologica di Aurelio Roncaglia, Einaudi, Torino 1992; a cura di Silvia De Laude, Collana Oscar, Mondadori, Milano, 2005.
• mwcrsUn paese di temporali e di primule, a cura di Nico Naldini, Guanda, Parma 1993 [oltre a racconti, contiene saggi di argomento friulano]
• mwcr0Romàns, seguito da mwcr4Un articolo per il «Progresso» e mwcr8Operetta marina, a cura di Nico Naldini, Guanda, Parma, 1994.
• mwcseStorie della città di Dio. Racconti e cronache romane 1950-1966, a cura di Walter Siti, Collana I Coralli, Einaudi, Torino, 1995, ISBN 88-06-13882-0.
• mwcsqRomanzi e racconti, 2 voll., a cura di Walter Siti e Silvia De Laude, con due saggi di W. Siti, Collana mwcsuI Meridiani, Mondadori, Milano 1998.
• mwcscI grandi romanzi. mwcsgRagazzi di vita. Una vita violenta. Il sogno di una cosa, Collana Elefanti bestseller, Garzanti, Milano, 2021, ISBN 978-88-110-0231-4.
Sceneggiature e testi per il cinema
• mwcs0mwcs4Le notti di Cabiria, 1957.
• mwctamwcteLa notte brava, in mwctiFilmcritica, novembre-dicembre 1959.
• mwctqmwctuLa lunga notte del '43, 1960, regia di mwctyFlorestano Vancini, sceneggiatura: mwctcFlorestano Vancini, mwctgEnnio De Concini, Pier Paolo Pasolini, in mwctkIl mestiere del critico di mwctsGuido Aristarco, Mursia, Milano, 1962; ne mwctwI film degli altri, a cura di mwct4Tullio Kezich Guanda, Parma, U. Guanda, 1996.
• mwcuamwcueAccattone, prefazione di mwcuiCarlo Levi, mwcumFM, Roma 1961; poi in mwcuqAccattone, Mamma Roma, Ostia, Introduzione di Ugo Casiraghi, Garzanti, Milano 1993-2019, pp.mwcuu 23–236.
• mwcucmwcugMamma Roma, mwcukRizzoli, Milano 1962; poi in mwcuoAccattone, Mamma Roma, Ostia, cit., pp.mwcus 239–401.
• mwcu0mwcu4Il Vangelo secondo Matteo, a cura di Giacomo Gambetti, Garzanti, Milano 1964; poi in mwcu8Il Vangelo, Edipo re, Medea, Introduzione di mwcvaMorando Morandini, Garzanti, Milano 1991-2006-2020, pp.mwcve 7–300.
• mwcvmmwcvqLa commare secca, in «Filmcritica», ottobre 1965.
• mwcvymwcvcUccellacci e uccellini, Garzanti, Milano 1966.
• mwcvkmwcvoEdipo re, Garzanti, Milano 1967, poi in mwcvsIl Vangelo, Edipo re, Medea, cit., pp.mwcvw 313–454.
• mwcv4Che cosa sono le nuvole?, in mwcv8Cinema e Film, 1969.
• mwcwemwcwiPorcile (soggetto del primo episodio, titolo originario mwcwmOrgia), in «ABC», 10 gennaio 1969.
• mwcwuAppunti per un poema sul Terzo Mondo (soggetto), in mwcwyPier Paolo Pasolini. Corpi e luoghi, a cura di Michele Mancini e Giuseppe Perrella, Theorema, Roma, 1981, pp.mwcwc 35–44.
• mwcwkmwcwoOstia, un film di Sergio Citti, sceneggiatura di S. Citti e Pier Paolo Pasolini, Garzanti, Milano 1970; poi in mwcwsAccattone, Mamma Roma, Ostia, cit., pp.mwcww 405–566.
• mwcw4mwcw8Medea, Garzanti, Milano 1970; poi in mwcxaIl Vangelo, Edipo re, Medea, cit., pp.mwcxe 475–605.
• mwcxmmwcxqStorie scellerate, un film di Sergio Citti, soggetto e sceneggiatura di S. Citti e Pier Paolo Pasolini 1973.
• mwcxyIl padre selvaggio (racconto-sceneggiatura scritto nel 1963 per un film mai realizzato), Collana Nuovi Coralli n.114, Einaudi, Torino, I ed. 1975.
• mwcxgmwcxkTrilogia della vita (mwcxoIl Decameron, I racconti di Canterbury, il Fiore delle Mille e una notte), a cura di Giorgio Gattei, mwcxsCappelli, Bologna, 1975; nuove ed., introduzione di mwcxwGianni Canova, Collana Oscar, Milano, Mondadori, 1987; Collana Elefanti Bestseller, Milano, Garzanti, 1995-2018, ISBN 978-88-116-0413-6.
• mwcx8San Paolo, Collana Supercoralli. Nuova serie, Einaudi, Torino, 1977, ISBN 978-88-060-9878-0; Prefazione di mwcyeEnzo Bianchi, Collana Elefanti bestseller, Garzanti, Milano, 2017, ISBN 978-88-116-7277-7.
• mwcyqmwcyuAppunti per un'Orestiade africana, a cura di Antonio Costa, Quaderni del Centro Culturale di Copparo, mwcyyCopparo (Ferrara) 1983.
• mwcygmwcykIgnoti alla città (commento), in Pier Paolo Pasolini, mwcyoIl cinema in forma di poesia, a cura di Luciano De Giusti, Cinemazero, mwcysPordenone 1979, pp.mwcyw 117–18.
• mwcy4mwcy8La canta delle marane (commento), mwczaibid., pp.mwcze 119–20.
• mwczmmwczqComizi d'amore (scaletta preparatoria), mwczuibid., pp.mwczy 123–27.
• mwczgStoria indiana (soggetto), mwczoibid., pp.mwczs 134–35.
• mwcz0mwcz4Le mura di Sana'a (commento), in «Epoca», 27 marzo 1988.
• mwc0amwc0ePorno-Teo-Kolossal, in «Cinecritica», aprile-giugno 1989.
• mwc0mSant'Infame, mwc0qivi.
• mwc0yLa Terra vista dalla Luna, sceneggiatura a fumetti, presentazione di mwc0cSerafino Murri, in «mwc0gMicroMega», ottobre-novembre mwc0k1995.
• mwc0smwc0wLa Nebbiosa, in «Filmcritica», 459/460, novembre-dicembre mwc001995; edizione integrale secondo le sequenza della prima stesura, a cura di Graziella Chiarcossi, prefazione di Alberto Piccinini, nota al testo di Maria D'Agostini, Biblioteca delle Silerchie, Il Saggiatore, Milano, 2013.
• mwc08Per il cinema, 2 voll. in cofanetto, a cura di Walter Siti e Franco Zabagli, con due scritti di mwc1aB. Bertolucci e mwc1eMario Martone, saggio introduttivo di mwc1iVincenzo Cerami, Collana mwc1mI Meridiani, Mondadori, Milano, 2001.
Teatro
• mwc1cItalie Magique, in mwc1gPotentissima signora, canzoni e dialoghi scritti per mwc1kLaura Betti, mwc1oLonganesi, Milano 1965, pp.mwc1s 187–203.
• mwc10mwc14Pilade, in «Nuovi Argomenti», luglio-dicembre 1967.
• mwc2aManifesto per un nuovo teatro (saggio di estetica teatrale), in «Nuovi Argomenti», gennaio-marzo 1968.
• mwc2imwc2mAffabulazione, in «Nuovi Argomenti», luglio-settembre 1969.
• mwc2umwc2yCalderón, mwc2cmwc2gAffabulazione, "Pilade", Garzanti, Milano, 1973.
• mwc2omwc2sI Turcs tal Friùl (I Turchi in Friuli), a cura di Luigi Ciceri, Forum Julii, mwc2wUdine, 1976; (nuova edizione a cura di Andreina Nicoloso Ciceri, Società filologica friulana, Udine 1995).
• mwc24Affabulazione-Pilade, presentazione di mwc28Attilio Bertolucci, Garzanti, Milano, 1977.
• mwc3uTeatro (Calderón, mwc3yAffabulazione, Pilade, Porcile, Orgia, Bestia da stile), prefazione di mwc3cGuido Davico Bonino, Collana Gli elefanti Teatro, Garzanti, Milano, 1988 (la pubblicazione comprende anche "Il manifesto per un nuovo teatro").
• mwc3kmwc3oAffabulazione, con una nota di Guido Davico Bonino, mwc3sCollezione di teatro, Einaudi, Torino, 1992.
• mwc30La sua gloria (dramma in 3 atti e 4 quadri, 1938), in «Rendiconti 40», Ed. Pendragon (a cura di Roberto Roversi) marzo 1996, pp.mwc34 43–70.
• mwc4aTeatro, a cura di Walter Siti e Silvia De Laude, con due interviste a mwc4eLuca Ronconi e Stanislas Nordey, Collana mwc4iI Meridiani, Mondadori, Milano 2001, ISBN 978-88-044-8942-9.
• mwc4uBestia da stile, a cura di Pasquale Voza, Editrice Palomar, Bari, 2005.
• mwc4cIl Teatro, I. Calderón, Affabulazione, Pilade, Prefazione di Oliviero Ponte di Pino, Appendice di scritti di critica teatrale di PPP tra il 1961 e 1973, Collana Novecento, Garzanti, Milano, 2010; collana Elefanti bestseller, Milano, Garzanti, 2016, ISBN 978-88-116-7175-6.
• mwc4oIl Teatro, II. Porcile, Orgia, Bestia da stile, Prefazione di Oliviero Ponte di Pino, collana Novecento, Garzanti, Milano, 2010; Collana Gli elefanti, Milano, Garzanti, 2019, ISBN 978-88-116-0645-1.
Traduzioni teatrali
• mwc48Eschilo, mwc5amwc5eOrestiade, a cura dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico per le rappresentazioni classiche nel mwc5iteatro greco di Siracusa, mwc5mUrbino mwc5q1960; poi Quaderni del Teatro popolare italiano n.2, Einaudi, Torino 1960; con una Lettera del traduttore, Collana mwc5uScrittori tradotti da scrittori, Einaudi, 1985; Prefazione di Massimo Frusillo, Collana Elefanti bestseller, Milano, Garzanti, 2020, ISBN 978-88-118-1482-5.
• mwc5gPlauto, mwc5kmwc5oIl vantone, Garzanti, Milano mwc5s1963; Prefazione di Umberto Todini, Collana gli Elefanti Teatro, Milano, Garzanti, 1994, 2008, 2016, ISBN 978-88-116-7213-5.
Saggi
• mwc6aPaolo Weiss, con 34 tavole del pittore, Edizioni della Piccola Galleria, Roma, 1946.
• mwc6imwc6mPassione e ideologia (1948-1958), Garzanti, Milano 1960; con un saggio introduttivo di mwc6qCesare Segre, Einaudi, Torino, 1985; nuova ed., prefazione di mwc6uAlberto Asor Rosa, Milano, Garzanti, 1994.
• mwc6cI parlanti (1948)mwc6g, estratto da "Botteghe Oscure", Roma, 1951; ripubblicato in appendice all'edizione Einaudi di Ragazzi di vitamwc6k, 1979.
• mwc6sDonne di Roma, con introduzione di mwc6wAlberto Moravia, Milano, Il Saggiatore, 1960.
• mwc64mwc68Empirismo eretico, Milano, Garzanti, 1972.
• mwc7emwc7iScritti corsari, Milano, Garzanti, 1975; nuova ed., prefazione di mwc7mAlfonso Berardinelli, Garzanti, 1990.
• mwc7uVolgar'eloquio, a cura di mwc7yAntonio Piromalli e Domenico Scafoglio, Athena, Napoli, 1976; A cura e con una prefazione di mwc7cGian Carlo Ferretti, Editori Riuniti, 1987; nuova ed. a cura di Fabio Francione, edizioni del Fondo Piromalli, 2015. [lezione-dibattito tenuta il 21 ottobre 1975 a Lecce sul tema "Dialetto e scuola"]
• mwc7kmwc7oLettere luterane, Einaudi, Torino, 1976; con un'introduzione di Alfonso Berardinelli, 2003.
• mwc7wPier Paolo Pasolini e "Il Setaccio" 1942-1943. Scritti e disegni '42-'43, con scritti di mwc70Roberto Roversi e Gianni Scalia, a cura di Mario Ricci, Collana Nuova Universale, Bologna, Cappelli, 1977. [contiene i seguenti saggi pasoliniani: mwc74«Umori» di Bartolini; mwc78Cultura italiana e cultura europea a Weimar; mwc8aI giovani, l'attesa; mwc8eNoterelle per una polemica; mwc8iMostre e città; mwc8mPer una morale pura in Ungaretti; mwc8qRagionamento sul dolore civile; mwc8uFuoco lento. mwc8yCollezioni letterarie; mwc8cFilologia e morale; mwc8gPersonalità di Gentilini; mwc8k«Dino» e «Biografia ad Ebe»; mwc8oUltimo discorso sugli intellettuali; mwc8sCommento a un'antologia di «lirici nuovi»; mwc8wGiustificazione per De Angelis; mwc80Commento allo scritto del Bresson; mwc84Una mostra a Udine]
• Tutti gli articoli di Pasolini per «Il Setaccio» sono leggibili sul sito della Biblioteca comunale dell'Archiginasio
• mwc9iRagionamento sul dolore civile. Saggi da «Il Setaccio» (1942-43), Ediz. ampliata, Ogni Uomo è Tutti Gli Uomini, 2022, ISBN 978-88-994-8062-2.
• mwc9umwc9yDescrizioni di descrizioni, a cura di Graziella Chiarcossi, Collana Gli struzzi n.194, Einaudi, Torino, 1979; prefazione di mwc9cGiampaolo Dossena, Garzanti, Milano, 1996; introduzione di mwc9gPaolo Mauri, Collana Saggi, Garzanti, 2006. [raccoglie le recensioni letterarie apparse sul settimanale «Tempo» tra il 26 novembre 1972 e il 24 gennaio 1975]
• mwc9oIl Portico della Morte, a cura di mwc9sCesare Segre, «Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini», Garzanti Milano, 1988. [saggi usciti in rivista, pubblicati tra il 1958 e il 1971, non entrati in mwc9wPassione e ideologia]
• mwc94Antologia della lirica pascoliana. Introduzione e commenti, a cura di Marco Antonio Bazzocchi, saggio introduttivo di M. A. Bazzocchi ed Ezio Raimondi, Collana Gli struzzi n.460, Einaudi, Torino 1993.
• mwc-aI film degli altri, a cura di mwc-eTullio Kezich, Guanda, Milano, 1996; nuova ed. aumentata, Introduzione di mwc-iMarco Tullio Giordana, Biblioteca della Fenice, Milano, Guanda, 2025, ISBN 978-88-235-3380-6.
• mwc-uNota sull'odierna poesia, mwc-y«Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna», aprile 1942, p. 6.
• mwc-gStroligut di cà da l'aga (1944) - mwc-kIl Stroligut (1945-1946) - mwc-oQuaderno romanzo (1947), riproduzione anastatica delle riviste dell'Academiuta friulana, a cura del Circolo filologico linguistico padovano, Padova, 1983 (contiene i seguenti saggi pasoliniani: mwc-sDialet, lenga e stil; mwc-wAcademiuta di Lenga Furlana; mwc-0Alcune regole empiriche d'ortografia; mwc-4Volontà poetica ed evoluzione della lingua).
• mwc-aSaggi sulla letteratura e sull'arte, 2 voll., in cofanetto, a cura di Walter Siti e Silvia De Laude, con un saggio di mwc-eCesare Segre, Collana I Meridiani, Mondadori, Milano, 1999.
• mwc-mSaggi sulla politica e sulla società, a cura di Walter Siti e Silvia De Laude, con un saggio di mwc-qPiergiorgio Bellocchio, Collana I Meridiani, Mondadori, Milano 1999.
• mwc-yLa lunga strada di sabbia. per la prima volta il resoconto originale del viaggio in Italia di Pasolini, fotografie di Philippe Séclier, Milano, Contrasto, 2005. - Introduzione di mwc-cPaolo Mauri, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2017, ISBN 978-88-235-1467-6. [reportage in tre puntate, realizzato tra giugno ed agosto 1959 in Italia, per la rivista mwc-kSuccesso, qui integrata dei passi cassati].
• mwc-sI giovani e l'attesa. Tre scritti giovanili (1942-43), Ogni uomo è tutti gli uomini, 2015, ISBN 978-88-96691-93-9.
• mwc-0Il mio cinema, Collana Il cinema ritrovato, Cineteca di Bologna, 2015, ISBN 978-88-99196-13-4.
• mwc-8I grandi interventi civili. mwdaaIl caos. Scritti corsari. Lettere luterane, Collana Elefanti bestseller, Milano, Garzanti, 2021, ISBN 978-88-110-0230-7.
• mwdamPasolini e il «Corriere della Sera», a cura di Gianluigi Simonetti, collana Le Carte del Corriere, Milano, Fondazione Corriere della Sera, 2025, ISBN 978-88-968-2053-7. [contiene contributi e un articolo inedito]
• mwdauPasolini, poeta alla gogna. Dialogo (non) immaginario tra un autore e i suoi censori, di Enrico Orsingher, con nota critica di Gian Marco Antignani, Teseo Editore, Roma 2025, ISBN 978-88-95291-43-7.
Dialoghi coi lettori
• mwdaoLe belle bandiere. Dialoghi 1960-65, a cura di Gian Carlo Ferretti, Collana I David n.19, Roma, Editori Riuniti, 1977. - Prefazione di mwdasAndrea Bajani, Collana Elefanti bestseller, Milano, Garzanti, 2021, ISBN 978-88-118-1557-0. [contiene una scelta dei dialoghi apparsi sul settimanale «Vie Nuove» tra il 28 maggio 1960 e il 30 settembre 1965]
• mwda4Il caos, a cura di Gian Carlo Ferretti, Collana I David, Roma, Editori Riuniti, dicembre 1979. - Collana Universale n.5, Editori Riuniti, ottobre 1995, ISBN 88-359-4014-1; Collana Saggi, Garzanti, Milano, 2015, ISBN 978-88-11-68501-2; Prefazione di mwdbeRoberto Saviano, Collana Gli elefanti. Saggi, Garzanti, 2017, ISBN 978-88-116-8501-2. [contiene una scelta dei dialoghi apparsi sul settimanale «Tempo», dal 6 agosto 1968 al 24 gennaio 1970]
• mwdbqI dialoghi, a cura di Giovanni Falaschi, Prefazione di Gian Carlo Ferretti, Collana I Grandi, Roma, Editori Riuniti, 1992, ISBN 978-88-359-3638-1. [comprende tutti i dialoghi apparsi su «Vie Nuove» e su «Tempo»]
Epistolari
• mwdbgLettere agli amici (1941-1945), Collana Biblioteca della Fenice n.3, Parma, Guanda, 1976.
• mwdboLettere 1940-1954, Con una cronologia della vita e delle opere, a cura di Nico Naldini, Collana Biblioteca dell'Orsa n.2, Torino, Einaudi, 1986, ISBN 978-88-06-59331-5.
• mwdbwLettere 1955-1975, a cura di Nico Naldini, Collana Biblioteca dell'Orsa, Torino, Einaudi, 1988, ISBN 978-88-06-59953-9.
• mwdb4Vita attraverso le lettere, A cura di Nico Naldini, Collana ET Scrittori, Torino, Einaudi, 1994, ISBN 978-88-06-13580-5.
• mwdcaLe lettere. Nuova edizione, a cura di Antonella Giordano e Nico Naldini, nuova Cronologia della Vita e delle Opere di Pasolini, Collezione I Libri della Spiga, Milano, Garzanti, 2021, p. 1552, ISBN 978-88-116-9713-8. [edizione integrata da oltre 300 lettere inedite]
• mwdciLettere a Maria Seccardi, a cura di Antonella Giordano, Prefazione di Franco Zabagli, Dueville, Ronzani, 2025, ISBN 979-12-599-7128-9.
• mwdcqLettera al fratello. E altri scritti, a cura di Graziella Chiarcossi, collana i piccoli grandi libri, Milano, Garzanti, 2025, ISBN 978-88-110-1781-3.
Interviste
• mwdcgmwdckLa preghiera dell'uomo – Un mondo che cambia (RAI, serie di inchieste televisive, 6 puntate), curata da mwdcoPaolo Brezzi e mwdcsAlfonso M. Di Nola, ideata e coordinata da mwdcwFrancesco Demitry e realizzata da Arnaldo Genoino; alla serie parteciparono, tra gli altri, Pier Paolo Pasolini e mwdc0Carlo Levi; per la trasmissione i curatori si avvalsero della consulenza di padre mwdc4Ernesto Balducci.cite-ref-292[278]cite-ref-293[279]
• mwddgIl sogno del centauro, A cura di Jean Duflot. Prefazione di Gian Carlo Ferretti, Collana Universale scienze sociali, Roma, Editori Riuniti, 1983. [lunga intervista concessa in due tempi - 1969 e 1975 - apparsa dapprima in francese - nel 1970 e nel 1981 - col titolo mwddkLes dernières paroles d'un impie] - Collana I libelli, Editori Riuniti, II ed., 1993, ISBN 978-88-359-3789-0.
• mwddwPasolini su Pasolini. Conversazioni con Jon Halliday, traduzione di C. Salmaggi, Collana Biblioteca della Fenice, Parma, Guanda, 1992, ISBN 978-88-7746-622-8.
• mwdd4Interviste corsare sulla politica e sulla vita 1955-1975, Nota e cura di Michele Gulinucci, Presentazione di Ferdinando Adornato, Prefazione di Tullio De Mauro, Roma, Liberal Atlantide editoriale, novembre 1995.
• mwdeaFurio Colombo-Gian Carlo Ferretti, L'ultima intervista di Pasolini, Collezione Le Coccinelle n.1, Roma, Avagliano Editore, 2005, ISBN 978-88-8309-186-5. [intervista data il 1º novembre, pubblicata postuma l'8 novembre 1975 sul supplemento mwdeemwdeiTuttolibri del quotidiano mwdemLa Stampa] - nuova ed. col titolo mwdeqSiamo tutti in pericolo. L'ultima intervista di Pasolini. Con interventi inediti su quei giorni e su ciò che sappiamo dopo, Collana I libri della Salamandra n.2, Reggio Emilia, Aliberti, 2020, ISBN 978-88-932-3368-2.
• mwdecPasolini rilegge Pasolini. Intervista con Giuseppe Cardillo, cura e Introduzione di Luigi Fontanella, con il cd dell'intervista, Milano, Archinto, 2005, ISBN 88-7768-448-8.
• mwdeoPovera Italia. Interviste e interventi, 1949-1975, A cura di Angela Molteni, Milano, Kaos Edizioni, 2013, ISBN 978-88-7953-253-2.
• mwdewPolemica Politica Potere. Conversazioni con Gideon Bachmann, A cura di Riccardo Costantini, Collana Reverse, Milano, Chiarelettere, 2015, ISBN 978-88-6190-789-8.
• mwde4Intervista a Pierpaolo Pasolini, a cura di Angelo Gaccione e Giorgio Colombo, Cosenza, Orizzoni Meridionali, 2016, ISBN 978-88-976-8767-2. - Roma, Rogas, 2024, ISBN 979-12-815-4313-3. [intervista resa nel settembre 1961 al mwdfaBar Norman di Torino al collettivo del mwdfeCRAScite-ref-294[280]]
• mwdfcmwdfgPier Paolo Pasolini. L'uomo e l'intellettuale in 50 interviste, a cura di Franco Grattarola, iacobellieditore, 2025, Guidonia Montecelio, ISBN 9788862527897
Curatele
• mwdf0Poesia dialettale del Novecento, a cura di mwdf4Mario dell'Arco e Pier Paolo Pasolini, introduzione di Pasolini, collezione La Fenice n.21, Guanda, Parma, 1952; nuova edizione, prefazione di Giovanni Tesio, collana Gli struzzi n.470, Einaudi, Torino, 1995, ISBN 978-88-061-3711-3.
• mwdgeCanzoniere italiano. Antologia della poesia popolare, a cura di Pier Paolo Pasolini, collezione La Fenice, Guanda, Parma, 1955, II ed. 1975; nuova edizione, 2 voll., collezione I Garzanti n.400-401, Garzanti, Milano, I ed. ottobre 1972; collana Gli Elefanti Poesia, Garzanti, I ed. 1992 - II ed. 2006; prefazione di Alberto Mario Cirese, collana Elefanti bestseller, Garzanti, 2019, ISBN 978-88-116-0649-9.
Programmi radiofonici
• mwdg0Paesaggi e scrittori: il Friuli, a cura di Pier Paolo Pasolini, sabato 17 agosto 1956, RAI programma nazionale
• mwdg8A cinquant'anni dalla morte del Carducci, lettura carducciana, da mwdhaOdi barbare a mwdheRime e ritmi, a cura di Pier Paolo Pasolini, trasmessa il 21 luglio 1957
Introduzioni
Filmografia
Cinema
• mwdhwmwdh0Accattone (1961)
• mwdh8mwdiaMamma Roma (1962)
• mwdiimwdimLa Ricotta in Ro.Go.Pa.G., episodio (1963)
• mwdiumwdiyIl Vangelo secondo Matteo (1964)
• mwdigmwdikUccellacci e uccellini (1966)
• mwdismwdiwLa Terra vista dalla luna in Le streghe, episodio (1967)
• mwdi4mwdi8Edipo re (1967)
• mwdjemwdjiChe cosa sono le nuvole in Capriccio all'italiana, episodio (1968)
• mwdjqmwdjuTeorema (1968)
• mwdjcmwdjgLa sequenza del fiore di carta in Amore e rabbia, episodio (1969)
• mwdjomwdjsPorcile (1969)
• mwdj0mwdj4Medea (1969)
• mwdkamwdkeIl Decameron (1971)
• mwdkmmwdkqI racconti di Canterbury (1972)
• mwdkymwdkcIl fiore delle Mille e una notte (1974)
• mwdkkmwdkoSalò o le 120 giornate di Sodoma (1975)
Documentari
• mwdk4mwdk8La rabbia – docu-film in due parti (la seconda è per la regia di mwdlaGiovannino Guareschi) (1963)
• mwdlimwdlmComizi d'amore (1964) docu-inchiesta
• mwdlumwdlySopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo (1965)
• mwdlgmwdlkAppunti per un film sull'India (1968)
• mwdlsmwdlwAppunti per un'Orestiade africana (1970)
• mwdl4Appunti per un romanzo sull'immondezza (1970) (mai uscito)
• mwdmemwdmiLe mura di Sana'a – docu-appello (1971)
• mwdmqmwdmu12 dicembre, regia non accreditata e condivisa con Giovanni Bonfanti (1972)
Filmografia su Pasolini
• mwdmkmwdmoPasolini, un delitto italiano, regia di mwdmsMarco Tullio Giordana (1995)
• mwdm0mwdm4Nerolio, regia di mwdm8Aurelio Grimaldi (1996)
• mwdnemwdniUn mondo d'amore, regia di Aurelio Grimaldi (2003)
• Pasolini, la verità nascosta, regia di Federico Bruno (2013)
• mwdnuUn Intellettuale in Borgata, regia di mwdncEnzo De Camillis (2013)
• mwdnkmwdnoPasolini, regia di mwdnsAbel Ferrara (2014)
• mwdn0mwdn4La macchinazione, regia di mwdn8David Grieco (2016)
• mwdoeL'isola di Medea. Pasolini e Callas, l'amore obliquo, regia di Sergio Naitza – docufilm (2017)
• mwdommwdoqPier Paolo Pasolini - Una visione nuova, regia di mwdouGiancarlo Scarchilli – docufilm (2023)
• mwdocLe donne di Pasolini, regia di mwdokEugenio Cappuccio – docufilm (2023)
Discografia
Album
• 1995 – mwdo4Meditazione Orale (mwdo8BMG Ricordi, 74321-27043-2)
• 1997 – Pasolini / Kresnik / Schwertsik - mwdpeGastmahl Der Liebe (Volksbühne Recordings)
• 2005 – mwdpmPasolini Rilegge Pasolini (mwdpqArchinto)
• 2006 – Pier Paolo Pasolini, Giovanna Marini - mwdpyLe Ceneri di Gramsci (Block Nota, I Dischi Di Angelica, CD BN 608)
Singoli
• 1962 – mwdpoPoesia In Forma Di Rosa (7") (RCA Italiana, 17 CL-12)
Canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini
| Anno | Titolo | Autori del testo | Autori della musica | Interpreti |
|---|---|---|---|---|
| 1962 | Il soldato di Napoleone | Pier Paolo Pasolini e Sergio Endrigo | Sergio Endrigo | Sergio Endrigo |
| 1967 | Uccellacci e uccellini | Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno | Domenico Modugno | Domenico Modugno |
| 1967 | Cosa sono le nuvole | Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno | Domenico Modugno | Domenico Modugno |
| 1973 | Il valzer della toppa | Pier Paolo Pasolini | Piero Umiliani | Gabriella Ferri |
| 1974 | I ragazzi giù nel campo | Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini | Manos Hadjidakis | Daniela Davoli |
| 1974 | C'è forse vita sulla terra? | Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini | Manos Hadjidakis | Daniela Davoli |
| 1987 | Lengas dai frus di sera | Pier Paolo Pasolini | Giancarlo Velliscig | Aiar di tuessin |
| 1992 | La recessione | Pier Paolo Pasolini e Francesco Messina | Francesco Messina | Alice |
| 1997 | Cristo al mandrione | Pier Paolo Pasolini | Piero Piccioni [ 281 ] | Gabriella Ferri |
Riconoscimenti
• mwdv8Festival di Cannes
• mwdw81962 – Premio dei Circoli del Cinema per mwdxamwdxeMamma Roma
• mwdxm1964 – mwdxqLeone d'argento - Gran premio della giuria e premio O.C.I.C. (Office Catholique International du Cinéma) per mwdxumwdxyIl vangelo secondo Matteo
• mwdykNastro d'argento
• mwdzy1967 – Miglior soggetto originale per mwdzcmwdzgUccellacci e uccellini
• mwdzoPrimo premio per la regia al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary 1962 per mwdzsmwdzwAccattone
• mwdz4Mostra internazionale di Venezia - 1968 premio O.C.I.C. (Office Catholique International du Cinéma) per mwdz8mwdaaTeorema
• mwdaiPremio "Amelia" 1969 per la cinematografia
• Kinema Junpo Awards 1970: Miglior film straniero per mwdaqmwdauEdipo re
• Premio Giovanni da Udine 1979 Ad memoriam cite-ref-296[282]
Doppiatori italiani
Note
Annotazioni
cite-note-29Nota 1. ↑ mwdb0la prima accessione della letteratura 'dialettale' all'aura della poesia d'oggi, e pertanto una modificazione in profondità di quell'attributo, Gianfranco Contini, 1943 in mwdb4mwdb8Gordon, 1996,mwdca p. 12.
cite-note-48Nota 2. ↑ Al di là del senso stretto, che può essere approfondito consultando il link nel testo principale, l'espressione mwdcqneòteroi si può usare anche a proposito «di poeta, di scuola poetica che tende ad innovare il linguaggio e i temi tradizionali» (mwdcuGrande Dizionario Garzanti Italiano 2009, Editore GARZANTI, 2007, ISBN 88-480-0305-2, 9788848003056, voce: "neoterico")
cite-note-95Nota 4. ↑ Il processo contro Pasolini e l'editore Garzanti si tenne a partire dal 4 luglio 1956. Si concluse con l'assoluzione, richiesta dallo stesso pubblico ministero perché il fatto non costituiva reato. Si veda Siciliano, op. cit., pp. 185-186.
cite-note-119Nota 5. ↑ Il processo si tenne il 15 novembre 1961 per l'imputazione di favoreggiamento, il 16 il tribunale lo assolse mwddmper insufficienza di prove, l'appello del 5 luglio 1963 lo assolse con mwddqformula piena. Si veda Siciliano, mwdduop. cit. p. 243.
cite-note-124Nota 6. ↑ Seguirono un giudizio in appello del 13 luglio 1963 e due ricorsi in cassazione che lo assolsero mwddkper insufficienza di prove. Si veda Siciliano, mwddoop. cit. p. 249.
cite-note-130Nota 7. ↑ La condanna, dopo l'assoluzione conseguita nel secondo grado di giudizio, fu confermata dalla sentenza della Corte di Cassazione del 24 febbraio 1967, che tuttavia annullava gli effetti senza rinvio, perché il reato risultava estinto dall'amnistia del 1966. Si veda Siciliano, mwdd4op. cit. p.255.
cite-note-150Nota 8. ↑ Per l'occupazione alla Mostra del Cinema di Venezia venne processato, l'11 ottobre 1969, insieme a mwdeiCesare_Zavattini, Lionello_Massobrio, mwdeqMarco_Ferreri, mwdeuAlfredo_Angeli, mwdeyFrancesco_Maselli e mwdecFilippo_De_Luigi. Il processo si concluse con l'assoluzione degli imputati. Si veda Siciliano, mwdegop. cit. p. 340.
cite-note-153Nota 9. ↑ Il processo si tenne a Venezia nel novembre 1968, Pasolini fu assolto. Si veda Siciliano, mwdewop. cit. p. 314.
cite-note-170Nota 10. ↑ Il processo fu rinviato, e non fu mai celebrato. Si veda Siciliano, mwdfaop. cit. p. 341.
cite-note-180Nota 12. ↑ mwdfsI Racconti di Canterbury fu sequestrato il 7 ottobre 1972, dissequestrato il 9 gennaio 1973, sequestrato ancora il 19 marzo, decreto annullato dalla Cassazione il 2 aprile, due giorni dopo veniva di nuovo sequestrato, la Cassazione deliberò, infine, il 27 marzo 1975. Si veda mwdfwmwdf0Siciliano,mwdf4 p. 411.
cite-note-192Nota 14. ↑ Il film andò incontro a diverse azioni giudiziarie, per mwdgwoscenità e per mwdg0corruzione di minori che si protrassero fino al 1978. Si veda Murri, mwdg4op. cit. p. 155.
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Voci correlate
• Pier Paolo Pasolini (bibliografia)
• mwfroAcademiuta di lenga furlana
• mwfrwLetteratura friulana
• mwfr4Se l'andava cercando
• mwfsaRo.Go.Pa.G.
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Collegamenti esterni
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